Scuola: hashtag #NonLasciateciIndietro su maifesti a Napoli. E venerdì lezione in piazza Plebiscito contro la Dad

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in foto uno dei manifesti 6x3 apparsi a Napoli contro la didattica a distanza

Una bambina che tiene in mano un libro su cui appare la scritta: “Abbiamo diritto di studiare come gli altri”. Sotto l’hashtag #NonLasciateciIndietro. È il tema della campagna di sensibilizzazione voluta da un gruppo di genitori a Napoli per protestare, questa volta con manifesti 6×3, contro la chiusura delle scuole in Campania e la didattica a distanza. “Le scuole sono chiuse oramai da un mese – dice Verena Celardo, promotrice dell’iniziativa – e i contagi non sono calati. Segno che il problema non erano le scuole”. E se da un lato i piccoli hanno difficoltà a rimanere attenti per la durata delle lezioni online, ci sono da considerare i ragazzi delle medie e delle superiori che “terminata la lezione, continuano a stare al computer, trascorrendo h24 davanti a uno schermo”. Venerdì scadrà l’ultima ordinanza regionale, in ordine di tempo, che proroga la chiusura delle scuole. “Siamo zona gialla – sottolinea Celardo – non c’è alcun motivo per tenerle chiuse, soprattutto considerando che le scuole sono aperte perfino in zona rossa”. La campagna, lanciata da alcuni giorni, ha visto la comparsa di manifesti nel quartiere Chiaia, dove “ci sono stati donati 120 spazi per l’affissione di quelli più piccoli”, e 6×3 in via Marina, via Petrarca nel quartiere Posillipo, ai Camaldoli, in viale Giochi del Mediterraneo e nei pressi dell’ospedale pediatrico Santobono.
Venerdì prossimo, intanto, la campanella suonerà alle 11 in piazza del Plebiscito, sempre a Napoli. Anche così mamme e papà contro la Dad, con i loro figli, chiederanno la riapertura delle scuole, chiuse in tutta la Campania dal 16 ottobre scorso, quando fu emanata la prima ordinanza regionale che imponeva lo stop alle lezioni in presenza. “La dad penalizza chi non puo’ permettersi babysitter – scrivono i genitori della Rete Scuola e bambini nell’emergenza Covid-19 – chi non è dotato di supporti tecnologici e tutti coloro che non hanno spazi adeguati in casa”. “La scuola non è un’entità isolata rispetto al territorio in cui è collocata e l’utilizzo di spazi e beni pubblici e all’aperto può essere un’enorme potenzialità – concludono – Nel rapporto del comitato esperti pubblicato nel maggio scorso se ne cita espressamente la possibilità e si auspica una maggiore interazione della didattica con musica, sport, cinema e teatro e arte”.