Scuola in Campania, De Luca: Nelle condizioni attuali non è possibile aprire

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In foto Vincenzo De Luca

“Da qui a una, due settimane saremo chiamati a prendere decisioni importanti. Pensate all’apertura dell’anno scolastico: nelle condizioni attuali non è possibile aprire”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di un incontro a Salerno sulla legge regionale dello psicologo di base. “Non so quello che saranno in grado di fare nelle prossime due settimane – ha aggiunto De Luca – ma avremo scelte complicate da fare”.

“Invito Salvini a un dibattito pubblico”

“Invito a un dibattito pubblico sulla sanità campana un esponente politico che ogni tanto viene da Milano a passare qualche giornata in Campania – ha detto poi, riferendosi a Matteo Salvini -. L’ambiente è gradevole, il clima è splendido, il mare meraviglioso, abbiamo fatto ottimi interventi di depurazione, abbiamo i posti piu belli del mondo in costiera amalfitana e cilentana”. “Rilancio il mio invito – ha aggiunto De Luca – una sfida a un dibattito pubblico sulla sanità campana e sul raffronto tra sanità campana e sanità delle regioni del Nord con le nostre risorse. Oggi la Campania è in grado di affrontare la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque, a condizione che facciamo le persone serie e facciamo un’operazione verità, e diamo a ogni cittadino di questo benedetto Paese le stesse risorse. La Campania non chiede nulla di più, semplicemente di avere le stesse risorse che hanno i cittadini di altre parti d’Italia”.

“Siamo la regione più sicura d’Italia”

“Ancora oggi rimaniamo la regione più sicura d’Italia, l’unica che fa screening seriamente a chi rientra dalla Sardegna e dall’estero, non solo dai 4 Paesi indicati dal Governo” ha ancora detto il presidente della Regione. “Ho percepito in quest’ultima fase di ripresa del contagio – ha aggiunto De Luca – qualche elemento di preoccupazione e di incertezza nelle famiglie. Dobbiamo stare tranquilli, trasmettere sicurezza: non c’è nessuna tragedia alle porte, non c’è il nemico alle porte, ma c’è un problema serio e ancora una volta la Campania è stata all’avanguardia perché è stata la prima Regione che ha fatto un’ordinanza che rendeva obbligatoria la quarantena per chi rientrava dall’estero. Abbiamo deciso di fare seriamente un piano per la sicurezza: dobbiamo individuare oggi tutti i positivi se vogliamo evitare che da qui a un mese ci siano migliaia di contagiati. Questo è il senso del lavoro che facciamo”.

“Dobbiamo stringere i denti per un’altra decina di giorni”

“Dobbiamo stringere i denti almeno per una decina di giorni, i dirigenti delle Asl lo sanno. Dobbiamo completare il rientro dalle ferie, completare il rientro dalla benedetta Sardegna, è chiaro che a mano a mano il lavoro diminuirà. Ma oggi dobbiamo stringere i denti e cercare di individuare fino all’ultimo contagio positivo. Completiamo i rientri e poi mi auguro che arriviamo a numeri gestibili”, ha detto De Luca. “Dobbiamo individuare i contagi positivi – ha aggiunto – anche perché il 90% sono asintomatici, e guai a noi se facciamo finta di non vedere il problema per non avere il numero alto. Dobbiamo individuarne il più possibile perché, se vanno in giro liberamente per la regione, tra un mese saremo costretti a leccarci le ferite. Ovviamente, per ogni contagio positivo, il contact tracing ci porta a ricercare da 3 a 5 contatti diretti che ha avuto il paziente, quindi il lavoro che si scarica sulle Asl e sui dipartimenti di prevenzione diventa pesante. Mi auguro che progressivamente i numeri scendano, ma finché ci sono i rientri, a costo di morir esul campo, bisogna fare tutti gli screening necessari perché questo lavoro che stiamo facendo in questi 10 giorni è quello che ci darà sicurezza e tranquillità per il futuro”.

“Quel che abbiamo fatto qui è eroico”

“Tutto quello che abbiamo fatto in Campania ha qualcosa di eroico, veniamo da un cammino che è stato un miracolo. Non so quanti nostri colleghi, detto con chiarezza brutale, avrebbero fatto quello che abbiamo fatto noi con le risorse che aveva la Regione Campania. L’Emilia Romagna – ha ricordato De Luca – riceve nel riparto del fondo sanitario nazionale 65 euro pro capite in più rispetto a un cittadino campano, così come il Veneto 45 euro in più, la Lombardia 40, il Lazio 30. Siamo la Regione d’Italia che riceve la quota più bassa nel riparto del fondo sanitario nazionale, ma quando non ci sono vincoli oggettivi abbiamo dimostrato già oggi di essere i primi. La Campania è la regione d’Italia che paga in tempi più rapidi i fornitori, la media regionale è 27 giorni e ci sono Asl e aziende che pagano a una settimana”. De Luca ha spiegato che “oggi siamo a un punto di svolta perché siamo usciti dal commissariamento e questo ci ha consentito di avere l’approvazione del piano del personale e abbiamo avuto risorse finanziarie enormi: solo per l’edilizia ospedaliera abbiamo strappato 1,3 miliardi, non accadeva da 20 anni. Nel giro di 3 o 4 anni possiamo avere la rete ospedaliera più moderna d’Europa”.