Scuola, lettera dal Sannio a De Luca del consigliere Mortaruolo: profonde diversità territoriali in diffusione virus

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in foto il consigliere regionale Erasmo Mortaruolo

Un “ulteriore approfondimento” sull’ordinanza che sospende l’attività didattica in presenza nelle scuole della Campania, tenuto conto delle “profonde diversità territoriali nella diffusione del virus”. A chiederlo, in una lettera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, all’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini e all’Unità di crisi della Regione Campania, è il consigliere regionale campano del Pd Erasmo Mortaruolo, eletto nel collegio di Benevento. “La situazione epidemiologica è innegabilmente preoccupante, come dimostrato dall’aumento dei contagi registratosi nell’ultima settimana e l’incidenza delle varianti del virus. Tuttavia – scrive Mortaruolo – i dati del contagio mostrano profonde diversità territoriali nella diffusione del virus, penalizzando, come prevedibile, le realtà metropolitane a più alta densità abitativa. Al contempo nelle nostre realtà si registra una maggiore capacità di controllo e di isolamento, grazie al lavoro straordinario di molti sindaci e alle caratteristiche stesse delle aree interne, che garantiscono una più facile attuazione delle norme del distanziamento. Nel Sannio per la terza settimana consecutiva l’indice di positività mostra un trend in discesa, un quadro decisamente in controtendenza rispetto a quello di altre realtà della Campania”.Per queste ragioni “e alla luce delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale che invita a misure chirurgiche che tengano conto anche delle differenze provinciali e dei comuni”, Mortaruolo invita “l’Unità di Crisi della Regione Campania ad un ulteriore approfondimento in merito all’ordinanza emanata, di concerto con i Sindaci e i dipartimenti di prevenzione territoriali”. Mortaruolo chiede inoltre “un’attenzione specifica per gli asili nidi, che sono in prevalenza strutture private per le quali non sono previsti ristori nei periodi di interruzione della loro attività e con pesanti conseguenze sulla sostenibilità delle strutture e sui livelli occupazionali”.