Scuola, Shoah: l’importanza pedagogica della Memoria in un dibattito all’istituto Giovanni XXIII di Sant’Antimo

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L’importanza pedagogica della ricerca della speranza racchiusa nell’atroce esperienza di uno dei momenti più bui, cupi e tetri della storia, la Shoah, perché i ragazzi vanno educati alla fiducia nel futuro, analizzando senza retorica la cruda realtà della storia.

È il messaggio lanciato dall’I.C. “Giovanni XXIII” di Sant’Antimo guidato dalla preside Maria Francesca Vergara che ha ospitato un convegno sull’Olocausto, al quale hanno partecipato lo scrittore Antonio Masullo, autore del romanzo “Shoah: la cintura del male” , Pietro Riccio, direttore del quotidiano online “Ex partibus” e il Monsignor Salvatore Coviello.

L’incontro ha fatto da corona alla premiazione di un concorso letterario sull’argomento, bandito per gli alunni delle terze classi della scuola secondaria di primo grado. La Commissione, formata da docenti delle classi prime e seconde, ha premiato l’elaborato migliore per originalità e forma espressiva.

L’evento è stato poi impreziosito dalle esibizioni del coro e dell’orchestra della scuola.