Scuola, Vanni (Uil Campania): Così la riduzione pre-ruolo danneggerà i precari campani

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(in foto Roberta Vannini)

“Il decreto ‘Salva infrazioni’, approvato in forma di schema dal Consiglio dei ministri, come già ben sottolineato dal nostro segretario generale Giuseppe D’Aprile, avrà effetti più che negativi sui bilanci delle famiglie dei lavoratori della scuola, tantissimi in Campania”.

Lo afferma Roberta VanniniSegretaria Generale della Uil Scuola Rua Campania per la quale “siamo di fronte ad una riforma in “peius” che farà sentire i suoi effetti negativi sulle future ricostruzioni di carriera e quindi direttamente sulle tasche dei tanti insegnanti che sono precari da anni e che, con grande sacrificio, hanno fatto funzionare le scuole del nostro Paese”.

“Con l’attuale disposizione normativa – spiega Vannini -, un insegnante con 10 anni di anzianità pre-ruolo con servizio di 180 giorni per anno, in sede di ricostruzione di carriera, avrebbe diritto al riconoscimento di un totale di 8 anni di anzianità pre-ruolo mentre con il sistema che vorrebbe introdurre il Governo, calcolando il servizio effettivo e dividendolo per 365 giorni, il docente avrebbe diritto al riconoscimento di un totale di soli 5 anni di anzianità pre-ruolo. Inaccettabile”.

“Il danno economico che il personale docente subirebbe è evidente: rallentamento  irreversibile della propria progressione economica e allontanamento del primo aumento stipendiale, oggi previsto dopo ben 8 anni di anzianità di servizio. Il nuovo sistema di calcolo basato sui giorni di effettivo  servizio per il personale docente genera, quindi, un enorme pregiudizio per le retribuzioni future, mentre vi è un vantaggio diametralmente opposto per il Governo che, ancora una volta, farà cassa con il personale della scuola”, sottolinea la segretaria regionale del sindacato.

“La Federazione UIL Scuola Rua della Campania – conclude Vannini– non intende accettare questo ennesimo danno al personale docente e sarà al fianco della segreteria nazionale qualsiasi azione, anche legale,  dovesse mettere in campo a tutela di tutto il personale e dei propri iscritti”.