Scuola, Vannini (Uil): Bene l’adesione allo sciopero in Campania

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“Il DL 36 non piace ai lavoratori della scuola. In Campania, in sintonia con il resto d’ Italia, un lavoratore su cinque ha aderito allo sciopero per dare forza alle posizioni delle organizzazioni sindacali al tavolo con il Governo” Lo afferma Roberta Vannini, segretario generale della Uil Scuola Rua della Campania, commentando i dati ufficiali relativi all’adesione allo sciopero della scuola nelle diverse province italiane. “Gli stipendi piu’ bassi d’ Europa, ed in Italia i piu’ bassi del Pubblico Impiego, il tentativo di limitare la liberta’ di insegnamento sancita dalla Costituzione, la formazione obbligatoria e non retribuita, il mancato rinnovo del CCNL: i lavoratori hanno capito che la scuola pubblica e’ sotto attacco dei desiderata confindustriali e della Fondazione Agnelli e per questo non si sono tirati indietro nonostante la crisi economica che pesa sulle tasche delle famiglie e ha reso la partecipazione allo sciopero piu’ sofferta e per questo piu’ consapevole”, ha aggiunto Vannini. “Significativo infine il dato di Napoli e della sua provincia, la terza citta’ metropolitana d’ Italia: qui l’adesione e’ andata ben oltre la media nazionale, con un lavoratore su quattro che ha scioperato. Un segno evidente – ha concluso – della crisi economica che le riforme del Governo rendono ancora piu’ pesante per i ceti medi delle aree urbane nel Mezzogiorno d’ Italia”. La mobilitazione sindacale, fa sapere la Uil Scuola, continuera’ anche a lezioni finite con modalita’ diverse . L’obiettivo e’ quello di coinvolgere tutta la comunita’ educante, comprese le famiglie.