Scuole autofinanziate, scontro con la Regione Campania: Oltre 400 imprese senza risposte

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in foto Nicola Troisi

“Il consigliere Odierna ha detto ad alta voce ciò che il nostro Movimento denuncia da mesi: in Campania si è consumato un silenzio cross-legislature, trasversale ai governi regionali, che ha lasciato un comparto intero — centinaia di scuole, migliaia di lavoratori — senza interlocutore e senza risposte. Oggi diciamo chiaramente: non è più tollerabile”. A dichiararlo è Nicola Troisi, segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate, intervenendo sulla presa di posizione del capogruppo Ecr al Consiglio regionale della Campania, Sebastiano Odierna.

Il sindacato datoriale delle agenzie formative esprime “pieno sostegno” alle parole di Odierna e rilancia l’appello rivolto all’assessore Saggese e alla giunta guidata da Fico: i tavoli di concertazione con le organizzazioni sindacali datoriali della formazione professionale vanno convocati immediatamente.

Oltre 400 imprese coinvolte

Secondo il Movimento, le criticità non sono casi isolati risolvibili scuola per scuola, ma problemi strutturali che interessano un settore composto da oltre 400 imprese in Campania. Tra le questioni aperte: la transizione post-Gol senza una pianificazione condivisa, i corsi Oss bloccati per ragioni burocratiche, il malfunzionamento del sistema Silf e le incertezze sul nuovo sistema di accreditamento.

“L’assessore Saggese ha assunto l’incarico annunciando ascolto, concretezza e lavoro di squadra. Parole che condividiamo e che ci aspettiamo vengano onorate – afferma Troisi –. Ma a quasi tre mesi dall’insediamento, il comparto non è stato ancora ricevuto formalmente. Nel frattempo, le nostre scuole si trovano a gestire da sole crisi che non dipendono da loro, in assenza di indirizzi regionali. Difficilmente possiamo accettare che la discontinuità col passato rimanga un proclama”.

Interrogazioni senza risposta

Come ricordato da Odierna, agli atti risultano interrogazioni rivolte all’ex assessore Filippelli rimaste senza risposta nelle sedi istituzionali. Il cambio di governo regionale, sottolinea il Movimento, avrebbe potuto rappresentare l’occasione per aprire un confronto strutturato con il comparto.

Da qui la richiesta formale: convocare con urgenza i tavoli di concertazione con le organizzazioni sindacali datoriali della formazione professionale campana, inserendo all’ordine del giorno la pianificazione del sistema formativo in vista della chiusura del programma Gol, lo sblocco dei procedimenti fermi, la revisione del sistema di accreditamento e la definizione di un quadro stabile per l’Iefp in Campania.

“Siamo disposti a lavorare con la Regione per costruire soluzioni che tutelino imprese, lavoratori e cittadini campani – conclude Troisi –. Ma se dovessimo constatare che anche questa stagione politica sceglie di ignorarci, non resteremo a guardare: tuteleremo i nostri associati con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Il comparto non può permettersi un altro anno di silenzio”.