Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo

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di Riccardo Vizzino

Se il popolo teme il futuro, dategli l’azzardo”Le famiglie non comprano e l’economia non gira, ma c’è un articolo che si vende benissimo. Si chiama ‘speranza di vincere’, possibilmente tanto, per migliorare così, e solo così, la propria vita.”Crescita zero, mutuo della casa, cassa integrazione: come guardare avanti? Che cosa sperare per il domani? La crisi economica ha improvvisamente colpito le nostre vite tranquille, lasciando a secco i conti correnti e alimentando paura, insicurezza, diffidenza. Le famiglie non comprano e l’economia non gira, ma c’è un articolo che si vende benissimo. Si chiama “speranza di vincere”, possibilmente tanto, per migliorare così, e solo così, la propria vita. Vincere in televisione indovinando “il pacco”, o dal tabaccaio indovinando il terno, oppure grattando la combinazione giusta, o ancora giocando ad un tavolo virtuale, dove i soldi che perdi non li vedi nemmeno, mentre scivolano via dalla carta di credito. In ricevitoria, in sala scommesse, oppure a casa, soli di fronte al computer: il gioco è come, quando e dove vuoi.Nei tempi morti di un lavoro che manca, nei vuoti relazionali della solitudine quotidiana, il gioco c’è: è lì intorno mentre compri le sigarette, prendi un caffè al bar, fai la spesa. Se il lavoro e la fatica non pagano, potrebbe correre in tuo aiuto la dea bendata a ricompensarti dei sacrifici fatti – allora tenti il tutto per tutto, al più presto, prima che sia qualcun altro a sottrarti il premio.L’industria del gioco. Tantissimi gli italiani che aspirano ad una vincita multimilionaria, ed “investono” il proprio denaro in gioco, non di rado gli ultimi spiccioli, oppure soldi presi a prestito più o meno legalmente.Lotto, Superenalotto, Bingo, Totocalcio, Slot, Gratta e Vinci, Scommesse e molto altro ancora: parliamo di gambling, il gioco cosiddetto d’azzardo.Il gioco d’azzardo è terreno d’affari per la criminalità organizzata, in cerca di porzioni di mercato – legale ed illegale, utili al riciclaggio di denaro, o in cerca di malaugurati perdenti, indebitati sino al collo e stretti nelle morse dell’usura, con famiglie al seguito.Il gioco d’azzardo legale è stato anche uno strumento di fiscalizzazione indiretta grazie al quale, nell’arco di un decennio, l’erario ha accumulato proventi in misura inversamente proporzionale al reddito dei giocatori e delle loro famiglie, perché a giocare di più, in rapporto al reddito disponibile, è chi guadagna meno.Ma il gioco può diventare patologico – e quindi un problema di salute pubblica – quando tavolo verde, Slot, Gratta e vinci, ecc. diventano una dipendenza. Il comportamento di gioco, in questi casi, assume un ruolo centrale nella vita della persona che continua a giocare nonostante le conseguenze negative delle sue azioni. I crescenti debiti, l’abbandono di attività e responsabilità quotidiane, la rottura delle relazioni affettive, la perdita di ogni controllo sul tempo e sul denaro, sono tutti elementi che connotano questa drammatica situazione.

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