Sei ragazzi fuori dalla grotta

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Bangkok, 8 lug. (AdnKronos/dpa) – Sei ragazzi sono stati portati fuori dalla grotta in Thailandia in cui erano . Lo ha reso noto il ministero della Difesa thailandese. Nella grotta rimangono quindi sei ragazzi e il loro allenatore.

Le operazioni di soccorso riprenderanno domani. “L’operazione di salvataggio di oggi aveva come obiettivo quello di trarre in salvo sei ragazzi”, hanno precisato i soccorritori del dipartimento per la prevenzione di disastri e le crisi.

E’ stato un medico australiano a fare un elenco dei ragazzini in funzione delle loro condizioni fisiche e a decidere l’ordine con cui dovevano uscire, iniziando dal più debole.

Ai 12 ragazzi sono stati dati, in previsione dello sforzo per uscire dalla cava, “cibo altamente digeribile e altamente energetico, con abbastanza di minerali” ha spiegato il comandante dei Seal della marina thailandese coinvolta nelle operazioni di salvataggio, Arpakom Yookongdaew. Gelatine con una elevata concentrazione di calorie e paracetamolo sono state incluse nelle razioni di cibo che sono state fatte avere ai ragazzi.

La missione per recuperare i 12 baby calciatori assieme al loro allenatore è iniziata quando in Italia era ancora l’alba. Le squadre dei soccorritori sono entrate nella grotta alle 10 ora locale (le 4 del mattino in Italia), secondo quanto riferito ai giornalisti dal governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Osottanakorn.

“Questo è il D-Day – aveva detto Osotthanakorn, che è a capo dell’operazione di salvataggio – Il tempo è bello, il livello dell’acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire”, aveva aggiunto. L’operazione prevede che ogni ragazzo venga scortato da due sommozzatori. Nel salvataggio sono coinvolti 18 subacquei di cui 13 stranieri e 5 thailandesi.

I livelli dell’acqua all’interno della grotta sono diminuiti abbastanza nelle ultime ore, grazie alle intense operazioni di drenaggio. I medici australiani, entrati ieri nella grotta per valutare le condizioni di salute dei 12 baby calciatori, hanno confermato che erano pronti a partire.

La vicenda dei ragazzi è seguita con particolare attenzione e preghiere in Vaticano, a quanto apprende l’Adnkronos.