Sempre di meno e sempre più vecchi

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Roma, 3 mag. (AdnKronos) – Cala la popolazione, specie al Sud, aumenta la vita media: sono i dati essenziali contenuti del report dell’Istat sul futuro demografico dell’Italia, con le proiezioni sulla popolazione che si spingono fino al 2065, quando i residenti dovrebbero scendere a 54,1 milioni rispetto ai 60,6 attestati lo scorso anno, considerando lo scenario mediano.

La probabilità che la popolazione invece vada in ‘controtendenza’ e aumenti è data appena al 9% ed è praticamente nulla per quanto riguarda il Mezzogiorno che dovrebbe scendere al 29% di residenti in Italia rispetto all’attuale 34% con il Centro-nord ad accoglierne dunque il 71% contro il 66% di oggi. La fecondità è prevista in rialzo da 1,34 a 1,59 figli per ogni donna. Ma “le future nascite non saranno sufficienti a compensare i futuri decessi”, è la sintesi dell’Istat.

Per quanto riguarda la vita media, entro il 2065 dovrebbe crescere di oltre cinque anni per entrambi i generi, attestandosi a 86,1 anni per gli uomini e a 90,2 anni per le donne, rispetto agli 80,6 e agli 85,0 per la popolazione maschile e femminile di due anni fa, con un’età media che salirà da 45 a 50 anni. Infine, il saldo migratorio con l’estero sarà positivo per 165.000 unità con i migranti più numerosi degli emigranti.