Senegal e africane, Mondiale senza acuti

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di Diego Pantani

Nel girone H equilibrio puro tra Colombia-Senegal e Giappone-Polonia, a giocarsi la qualificazione fino all’ultimo. Al 17’pt si verifica un episodio che potrebbe girare l’incontro, Cuadrado, attaccante colombiano, perde palla, che viene recuperata da Keita, il quale serve Mané in area: l’attaccante del Senegal viene anticipato da D.Sanchez,
che tocca prima il pallone e poi la gamba, per cui l’arbitro serbo Mazic prima concede rigore, ma dopo aver verificato la Var, revoca la sua decisione. II pareggio starebbe meglio al Senegal di Koulibaly, per cui è la Colombia a cercare più insistentemente la vittoria. al 59’st arriva però la notizia del vantaggio della Polonia sul Giappone
grazie al gol di Bednarek sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Questo risultato rimette tutto in discussione con Senegal e Colombia qualificate ma al 74’st i cafeteros vanno in vantaggio con Mina, che da calcio d’angolo segna di testa il secondo gol personale nel mondiale. II Senegal, a questo punto è fuori, per cui si spinge tutto in avanti ed al 77’st ci prova con una giravolta di Niang sul quale si oppone Ospina. Inutile il forcing finale del Senegal che esce dal campo stremato ed eliminato, dalla regola del fair play, ossia quando si è in perfetta parità in classifica, in questo caso con il Giappone, per scontro diretto e differenza reti, vale la regola per cui va avanti la squadra che ha subito meno ammonizioni ed espulsioni. Così, pur perdendo contro la Polonia, passa il Giappone, che ha meno sanzioni rispetto al Senegal, che agli ottavi incrocerà il Belgio.