Sepe:Ora nessuno è solo
Dio nel cuore del dolore

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Abbiamo contemplato l’amore del Dio sofferente e crocifisso, con il volto coperto di sangue. Ci troviamo, ora, all’ombra di una croce che ha Abbiamo contemplato l’amore del Dio sofferente e crocifisso, con il volto coperto di sangue. Ci troviamo, ora, all’ombra di una croce che ha sostenuto il corpo del Figlio diDiomorto per noi: è l’Agnello che è stato immolato innocente per la nostra salvezza. Guardando il Crocifisso ci vengono inmente le sofferenze di tutti i crocifissi: i malati, i poveri di questo mondo, vittime dell’odio degli altri o anche della propria fragilità; ricordiamo gli agnelli immolati da feroci sterminatori, che non risparmiano né bambini né donne, sacrificati da dittature che hanno i volti di guerre e di violenze, ma anche i tanti morti nelle nostre strade insanguinate, o a causa degli aborti, della droga, della corruzione. Sonomilioni i crocifissi che possono trovare nel Crocifisso non solo conforto, ma anche significato alla propria sconfitta e sollievo alla propria sofferenza. Incarnandosi emorendo sulla Croce, Dio ha scelto un posto scomodo per starci; ma è grazie a Lui che la sofferenza e la morte sono state redente. Ora più nessuno è solo: Dio crocifisso sta nel cuore della sofferenza e del dolore. Guardando Colui che è stato trafitto, comprendiamo che la nostra vita ha un immenso valore, comunque noi siamo, buoni o cattivi, sani o sofferenti, perché Dio ci ha amati tanto da morire per noi.