Serie A 20-21: sarà ancora l’anno della Juve?

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Dopo aver conquistato il nono scudetto di fila, senza però essere riuscita ad andare avanti in Champions League nonostante le grandi aspettative, la Juventus si prepara ad affrontare quello che sarà un campionato rivoluzionario per la propria storia.

Rivoluzionario perché, per la prima volta, sulla panchina bianconera ci sarà un tecnico senza esperienza, almeno nei panni di allenatore. L’addio alla Champions League, per mano del Lione, ha accelerato l’esonero di Maurizio Sarri, mai amato dalla tifoseria e forse dalla dirigenza. Ora si parte con il rinnovamento del parco giocatori: Pjanic è già un ex da fine giugno e ha giocato l’ultima parte della stagione da giocatore del Barcellona, pur con la divisa bianconera ancora addosso.

Adesso si metterà mano al resto del gruppo, con l’obiettivo di svecchiare la rosa e abbassare il monte stipendi. La partenza di Matuidi dà il via al restyling della nuova Juve di Pirlo. A ruota ci saranno altri sacrifici eccellenti, perché l’imperativo della casa è prima fare cassa per poi passare all’azione con nuovi acquisti. Lo impone la congiuntura attuale, con l’impatto economico del Covid sui conti delle società, ci si uniscono i mancati ricavi della Champions a causa dell’eliminazione con il Lione. L’obiettivo è di realizzare un tesoretto da 200 milioni per finanziare la campagna acquisti, riducendo anche il peso degli stipendi.

I casi più spinosi riguardano Higuain e Khedira, entrambi sotto contratto fino al 2021 con ingaggi onerosi. Il Pipita ha ancora un valore residuo in bilancio di 18,3 milioni e la Juve vorrebbe evitare una minusvalenza ma ci sono difficoltà a trovare acquirenti (per Gonzalo, Mls o ritorno al River Plate in Argentina?). Con un risparmio di un’annualità di stipendio: 7,5 milioni netti per Higuain, 6,5 per Khedira.

Occhio alla difesa

Il primo compito del nuovo tecnico sarà quello di sistemare la difesa, troppe volte perforata durante il breve regno targato Sarri. De Ligt, Bonucci, Chiellini, Rugani e Demiral, più il rientrare Romero: questi i centrali di difesa che, almeno inizialmente, saranno a disposizione di Pirlo (con l’olandese che, però, rientrerà tra tre mesi dopo l’operazione alla spalla): Roberto Baronio sarà il suo vice, ​Paolo Bertelli il responsabile dei preparatori atletici e Antonio Gagliardi collaboratore tecnico. Manca solo lui, l’uomo della difesa.

Dybala e Ronaldo

Il futuro prossimo della squadra non può non passare dai due fuoriclasse presenti in rosa: Dybala e Ronaldo. I successi del club, come confermano le quote delle scommesse online, dipendono da questi due calciatori e dalla loro permanenza. La società si è attivata per il rinnovo di Paulo Dybala. Ma non sarà una passeggiata, anche se la volontà delle parti, almeno a parole, è quella di cementare il rapporto con un nuovo contratto, ricco e molto lungo. Il 26enne talento argentino guadagna 7,3 milioni a stagione, ora chiede un ingaggio in doppia cifra. Si parla di 15 milioni, un punto di incontro potrebbe essere trovato intorno ai 12-13 milioni (fino al 2025). Paulo «pretende» un ruolo centrale nella Juve, anche dal punto di vista economico, forse scottato dalla «quasi cessione» al Manchester United nella scorsa estate: sembra accettare di fatto un ingaggio inferiore solo a quello di Ronaldo (31 milioni all’anno!). Capite bene che con certe cifre sul piatto, soprattutto di questi tempi, sono molte le cose da valutare con estrema attenzione.

Sarà un mercato particolare, per tutti. Prevedibili molti scambi. Lo tsunami Covid ha cambiato le carte in tavola, ha spostato parecchi equilibri economici. E non a caso la stessa Juve va ribadendo, più o meno ufficialmente, che «non si compra finché non si vende». E per vendere si intendono plusvalenze di un certo peso. E qui scatta forse un pizzico di timore fra i tifosi bianconeri, perché oggi l’unica vera potenziale plusvalenza da sogno sembrerebbe proprio quella di Dybala: circa 10 milioni a bilancio, cartellino da non meno di 120 milioni di euro.

Più in bilico la posizione di Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese starebbe riflettendo sul suo futuro in bianconero e sembrerebbe deluso dall’andamento della squadra in Champions League. La società, dal suo canto, potrebbe decidere di liberarsi della zavorra rappresentata dallo stipendio dell’asso portoghese. Dalla Francia trapelano diversi rumors su un possibile assalto del Paris Saint-Germain se il cinque volte Pallone d’Oro dovesse decidere di anticipare l’addio alla Juventus, con il quale è legato da un contratto fino al 2022. CR7 chiede garanzie sulla competitività della rosa dopo l’arrivo di Pirlo in panchina per tentare un nuovo assalto alla Champions League.

Stando al giornalista (e biografo di Messi e Guardiola) Guillem Balague, però, anche la Juve starebbe riflettendo sul futuro di Cristiano Ronaldo per alleggerire e far respirare il bilancio considerando i 31 milioni di euro a stagione per percepisce l’ex Real Madrid e la crisi del coronavirus che ha impattato negativamente sui conti dei campioni d’Italia. La ‘Vecchia Signora’ avrebbe così offerto Ronaldo a diversi club per liberarsi del suo pesantissimo ingaggio e tra questi ci sarebbe clamorosamente anche il Barcellona. Jorge Mendes, potente agente del fuoriclasse portoghese, avrebbe ricevuto mandato da parte della Juventus di trovare una nuova sistemazione al suo assistito.