Serie Tv Gomorra
Le precisazioni di Sepe

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In merito a quanto riportato dagli organi di informazione oggi, 1 aprile 2015, per opportuna chiarezza e precisazione si riporta, qui di seguito, la risposta In merito a quanto riportato dagli organi di informazione oggi, 1 aprile 2015, per opportuna chiarezza e precisazione si riporta, qui di seguito, la risposta scritta che il Cardinale Crescenzio Sepe ha dato al Redattore del settimanale “Chi” il quale gli aveva chiesto: “Secondo lei serie tv come Gomorra, che raccontano la criminalità a Napoli, sono un bene o un male per la città e la sua immagine?”. R. (Card. Sepe) : “E’ da considerare, innanzitutto, che si tratta pur sempre di una rappresentazione più o meno romanzata della realtà, che diventa esagerazione e offesa per l’intera comunità quando generalizza e offre una visione e una immagine falsata della realtà stessa. La violenza e la prepotenza ci sono e non vanno nascoste ma certamente non si può identificare in esse l’intera comunità, fatta per la stragrande maggioranza di persone per bene, oneste, laboriose, rispettabili ed eccellenti. Questi filmati, come pure le rappresentazioni teatrali, debbono sempre avere un fine informativo e formativo, ad un tempo, un fine sostanzialmente culturale, in maniera che, senza nascondere alcunché, si aiuti l’osservatore ad apprendere che esiste un certo male, perché si difenda da esso e lo combatta, ma mettendo in contrapposizione anche il bene, che pure esiste ed è tanto. Altrimenti si finisce con il proporre un esempio da imitare o una immagine distorta che danneggia la città”.