Servizio alla comunità e innovazione, decisivo il ruolo delle farmacie

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ROMA (ITALPRESS) – L’importanza del ruolo dei farmacisti, la funzione della farmacia nella sanità, l’evoluzione professionale, ma anche e soprattutto la possibilità di sfruttare al meglio esperienza e competenza per dare una mano concreta al Paese.
Su questi temi si è conclusa l’ottava edizione del Congresso FarmacistaPiù, evento organizzato per una riflessione sul ruolo svolto da farmacisti e farmacie durante il periodo della pandemia e per un confronto sulle istanze della comunità professionale e sui progetti futuri. “Il farmacista è riconosciuto come attore fondamentale nel panorama sanitario italiano – ha sottolineato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani, concludendo il congresso -, una figura da cui non si può prescindere perchè è capillarmente presente sul territorio, è capace di essere flessibile e svolgere compiti che non si pensava potessero essere svolti in questa maniera così puntuale e precisa. E’ una categoria che sa studiare, che è un valore enorme, ed è una vera forza per il Paese e per la nostra comunità”.
Secondo Mandelli sono tante “le esperienze e le suggestioni” emerse nel corso dell’evento. “Credo che la cosa più importante – ha aggiunto – sia quella di una responsabilità che abbiamo per far sì che queste esperienze vadano a sistema e che la nostra funzione sia la base per ricostruire quella medicina di prossimità che sicuramente in questi mesi ha sbandato ma che quando ha usato il verbo della farmacia e dei farmacisti ha tenuto dritta la linea verso la soluzione dei problemi dei cittadini”. Per Marco Cossolo, presidente di Federfarma, “abbiamo un anno davanti che secondo me sarà un anno importantissimo, in cui dovremo correre perchè oltre ad aver convinto la politica avremo il problema di rendere esecutivi i provvedimenti”.
Secondo Cossolo in questi giorni è stato possibile prendere coscienza, tra l’altro, del fatto che “tutto quello che abbiamo messo in campo è sperimentale, come forse è giusto che sia. Sono talmente tante innovazioni nel mondo della farmacia – ha affermato – che averle messe a terra senza sperimentarle sarebbe stato forse anche un errore”, ha spiegato, parlando per esempio della vaccinazione ma anche dei tamponi.
“E’ bene che prendiamo coscienza – ha precisato – che lo Stato ha sperimentato la capacità della farmacia di fare prevenzione primaria, perchè i tamponi sono prevenzione primaria”. Quindi, ha spiegato, “forse anche questo è un passaggio solamente sperimentale” per “poi fare entrare di fatto la farmacia nelle campagne di prevenzione”.
“Il nostro impegno – ha poi spiegato Mandelli – è portare la nostra esperienza per migliorare, a tutto vantaggio dei cittadini, la sanità e le altre situazioni nelle quali siamo competenti e possiamo dare una mano. Ha ragione il presidente Cossolo: in questo momento siamo in fase sperimentale e abbiamo accettato la sfida, ora il nostro impegno deve essere mettere nero su bianco quello che abbiamo fatto di buono”.
(ITALPRESS).