Sessant’anni dietro il banco: Napoli premia i farmacisti. Domani la cerimonia al San Carlo

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C’è una sanità che non fa rumore ma che attraversa decenni di vita quotidiana: è quella che passa dalle farmacie, dai turni festivi, dall’ascolto di chi entra chiedendo aiuto prima ancora di una cura. Domani, al Teatro di San Carlo, Napoli ha scelto di raccontare questa storia premiando i farmacisti che hanno accompagnato generazioni di cittadini e accogliendo chi oggi ne raccoglie il testimone.

Nel corso della cerimonia “Medaglie alla Professione” saranno premiati 128 farmacisti che hanno raggiunto 60, 50, 40 e 25 anni dalla laurea: professionisti che hanno attraversato riforme sanitarie, cambiamenti sociali e crisi come la pandemia, continuando a rappresentare un presidio di prossimità per la popolazione.

Accanto alla memoria, il futuro. 190 giovani neo-iscritti pronunceranno il “Giuramento di Galeno”, entrando ufficialmente nella professione e assumendo un impegno etico verso la salute pubblica, in una fase in cui la farmacia è sempre più parte integrante della sanità territoriale.

Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, sottolinea: “Questa non è una celebrazione formale, ma il riconoscimento di una funzione pubblica. I farmacisti premiati raccontano sessant’anni di sanità vissuta tra le persone; i giovani che giurano oggi rappresentano una responsabilità nuova, in un tempo che chiede competenza, ascolto e presenza nei territori”.

Alla cerimonia sono invitati a partecipare Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato alla Salute; Michele di Bari, prefetto di Napoli; Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli; Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Roberto Fico, presidente della Regione Campania; Angelo Izzo, direttore del Dipartimento di Farmacia della Federico II; Riccardo Maria Iorio, presidente di Federfarma Napoli.

Nel corso della serata saranno inoltre assegnati riconoscimenti speciali: il Caduceo d’Oro 2025 a Ippolita Sorrentino e Francesco Imperadrice; il Premio alla Carriera a Vincenzo Iadevaia e il Premio sul Territorio all’associazione “Un Farmaco per Tutti”, per l’impegno a favore delle fasce più fragili.