Sette vittorie di fila per un Napoli inarrestabile: così gli Azzurri hanno espugnato lo stadio dei Viola

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(pagina facebook ufficiale SSC Napoli)

7^ Giornata di Serie A
Stadio: Artemio Franchi
Marcatori (Assist): 28’ M. Quarta (Vlahovic), 39’ Lozano, 50’ Rrahmani (Zielinski)
Fiorentina: Dragowski; Odriozola, Milenkovic, Quarta, Biraghi; Bonaventura, Pulgar, Duncan; Callejon, Vlahovic, Gonzalez.
Napoli: Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Lozano, Zielinski, Insigne; Osimhen.

Il Napoli chiude a punteggio pieno il primo filotto di partite e si gode la vetta della classifica, in attesa del prossimo match contro il Torino, previsto domenica prossima. Complicata e combattuta l’ultima vittoria contro la Fiorentina di Vincenzo Italiano, che ha saputo chiudere bene gli spazi ed ha messo in difficoltà gli azzurri per buona parte dei novanta minuti.
Proprio i Viola aprono le danze prima con una conclusione di Pulgar deviata da Ospina e poi con un goal da calcio d’angolo: Martinez Quarta in mezza rovesciata sigla la rete dell’1-0, su assist di Vlahovic. Asfissiante il pressing dei padroni di casa nel primo tempo, gli azzurri non riescono a trovare gli spazi ben schermati dagli avversari. Solo al 34’ Lozano, in percussione solitaria sulla fascia destra, rompe le linee difensive e sporca i guantoni di Dragowski. L’azione del messicano scuote il Napoli, che pochi minuti più tardi conquista un calcio di rigore grazie all’esplosività di Osimhen, innescato verso la porta da un lancio di Fabian, che costringe Martinez Quarta ad un intervento disperato. Insigne fallisce sia il calcio di rigore sia il colpo di testa successivo alla respinta, ma Lozano insacca il pallone in rete al terzo tentativo con un gran guizzo. Il pareggio infiamma il gruppo, ed Osimhen al 45’ sfiora una rete eccezionale in rovesciata su pennellata di Zielinski.
Con questo crescendo di emozioni si chiude un primo tempo di gran calcio, entrambe le squadre hanno mostrato di avere le idee chiare, ma il Napoli sembra averne di più all’intervallo.

come testimoniato dal grafico di Understat sugli xG*, il Napoli non ha creato grandi pericoli fino al rigore procurato da Osimhen. La Fiorentina ha costruito diverse azioni potenzialmente pericolose, arrivando a tanti 1vs1 spesso vinti dagli azzurri; quindi, nella ripresa non ha registrato alcuna conclusione calcolabile con questo parametro.
* Gli “xG”, Expected Goals, in riferimento ad una singola conclusione, indicano la probabilità che essa si trasformi in goal

Al 50’ la sensazione è presto confermata: grazie ad un peculiare schema, ispirato al Borussia Dortmund, Rrahmani completa la rimonta su assist di Zielinski, che ha finto di lasciare la punizione ad Insigne per poi scodellare con il mancino in area. Due giri di lancette in avanti ed Osimhen calcia a lato un buon pallone di Insigne. Ma è al 60’ che arrivano altre due occasioni: Ospina risponde ad un buon destro di Sottil, ma è il Napoli a sciupare una clamorosa palla goal creata ancora dal nigeriano, abile a bruciare Biraghi in corsa e servire nel cuore dell’area Elmas, che sfiora il pallone del possibile 1-3. Al 74’ Politano salta uno sfinito Biraghi e poi sfiora il palo con una conclusione dal limite.
Quella dell’italiano è l’ultima azione di un emozionante match giocato ad altissima intensità: tanti uno contro uno e continui ribaltamenti di fronte hanno caratterizzato questo incontro, ben preparato da entrambi gli allenatori.