Settimana della Scienza Italia-Cina, diplomazie al lavoro per l’organizzazione

48
In foto Giulio Terzi, già ministro degli Esteri

Saranno più di 300 le organizzazioni italiane e più di 1000 quelle cinesi presenti alla Settimana Cina Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione in programma dal 25 al 29 novembre nelle città di Pechino e Jinan. Seminari tematici, tavoli di networking, incontri one to one e un’intensa azione di promozione istituzionale scandiranno, sotto l’egida dei rispettivi Governi, cinque giorni di lavoro nel segno della scienza e della tecnologia sino-italiana, con la collaborazione dell’Ambasciata cinese in Italia di cui l’Ambasciatore Li Junhua .Giunta al suo 10° anniversario, la Settimana dell’Innovazione vedrà la partecipazione dei ministri della Ricerca
Lorenzo Fioramonti e del suo omologo cinese Wang Zhigang e avrà una particolare rilevanza in considerazione della recente adesione dell’Italia alla Belt and Road Initiative e del prossimo 50° anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali, che cadrà nel 2020. Nel corso degli ultimi anni la Settimana dell’Innovazione ha coinvolto più 10.000 esperti in progetti di cooperazione, prodotto circa 5200 azioni di trasferimento tecnologico e concluso più di 620 accordi di cooperazione scientifica e tecnologica. Il programma della Settimana prevede il China-Italy Innovation Forum; il Sino-Italian Exchange Event promosso con la Regione Campania; la Best Startup Showcase-Entrepreneurship Competition. Oltre alle azioni di networking e ai seminari sono numerose le visite, sia a Pechino sia a Jinan, presso incubatori, parchi scientifici e centri di ricerca in modo da favorire opportunità di partnership tra realtà innovative cinesi e imprese italiane. La Settimana Cina-Italia punterà a moltiplicare le potenzialità di cooperazione in numerosi settori strategici, tra cui intelligenza artificiale, smart cities, biomedicina, aerospazio, energie e tecnologie verdi, mobilità sostenibile, tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale.
Sarà la Città della Scienza di Napoli insieme ai suoi partner cinesi a coordinare tutte le attività in programma, dai seminari tematici alle azioni di match-making. Partecipano alla piattaforma di cooperazione Italia Cina alcuni dei più significativi gruppi, enti e investitori cinesi. Tra gli altri: China org.cn, The National Center for financial research at Peking university, China securities, China Capital Investment group, Beijing Capital Agribusiness group, China Enterprise News, Wanda group Singapore Ecological Science Park, Zhilian Fund, T.H.E. Capital & Lab, Zhonghai Fund, Jushi Found, Beidou Ding Ming Law Firm, Puxian Law Firm, Zhilin Law Firm, Zhongfangxin Capital, Small And Micro Incubator, China-Zqx Capita, Shenzhouyiqiao Capital, Hualu Capital, Youkeshangpin Group. Ad aprire la Settimana il 25 novembre si è tenuto il Sino-Italian Exchange Event presso lo Science Center di Pechino. Promosso dalla Regione Campania e dalla Beijing Association for Science and Technology, il Siee è nato nel 2007 ed è tra i primi e più consolidati programmi di scambio scientifico e tecnologico tra i due Paesi. I settori strategici sui quali verranno indirizzate le azioni di matching saranno quattro: ricerca e tecnologie per la lotta alle patologie oncologiche; mobilità intelligente e sostenibile; valorizzazione del patrimonio culturale; agricoltura moderna. Il China-Italy Innovation Forum è stato inaugurato il 26 novembre dai rispettivi ministri della Ricerca. Saranno sei i seminari tematici declinati, rispettivamente, su intelligenza artificiale e manifattura avanzata, smart cities e mobilità sostenibile, biomedicina, energie sostenibili, tecnologie per il patrimonio culturale e, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e Cinese, l’aerospazio. Oltre ai seminari tematici, il CIIF vedrà l’apertura dei tavoli per gli incontri one-to-one tra ricercatori e imprenditori. Il 27 novembre le startup, le imprese e i ricercatori italiani hanno avuto modo di visitare Poli di Innovazione e Centri di eccellenza della capitale cinese, tra cui la Future Science City, uno dei maggiori centri nazionali di innovazione tecnologica a Pechino nel campo della tecnologia energetica avanzata, manifattura e salute; il China Telecom Beijing Research Institute, il National Institute Of Clean-And-Low-Carbon Energy, l’Avic United Innovation Center, e l’Institute Of Artificial Intelligence della Tsinghua University.
Il 28 e 29 novembre la delegazione italiana si è spostata a Jinan. Con un Pil annuo pari a 1/10 dell’intero importo dello Shandong, Jinan è uno dei nove centri finanziari in Cina e una delle prime 50 economie del Dragone ed è la capitale economica della provincia. Ha una popolazione di 7 milioni di persone e registra elevati ritmi di crescita anche grazie a politiche focalizzate su sostegno a business legati ai settore S&T tanto da favorirne la nomea di “software city”. Insieme a Nanchino e Chengdu, Jinan è il terzo polo tecnologico per costruzione di software in Cina. Più di 300 le organizzazioni (centri di ricerca, università, imprese, enti) italiane presenti a Pechino e Jinan per la Settimana Cina Italia dell’Innovazione. Tra esse: il CNR con molti dei suoi Istituti, il Politecnico di Milano, il Politecnico di Bari, le Università de l’Aquila, la Federico II di Napoli, il Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Università del Salento, Università “Ca’ Foscari” di Venezia, Università degli studi della Basilicata, l’Università di Firenze, l’Università del Sannio, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università Parthenope, Università di Bari Aldo Moro, l’Università di Bergamo, l’Università La Sapienza di Roma. Tra agenzie a e centri di ricerca: l’Agenzia Spaziale Italiana, l’ IRCCS Istituto Nazionale Tumori Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Humanitas Research Hospital, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. E ancora, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, l’Aseci – Associazione per lo Sviluppo Economico e Culturale Internazionale, l’Agenzia per l’Italia Digitale, Associazione Cluster Tecnologico Nazionale sulle Tecnologie per le Smart Communities, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.