Sgombero Roma, trovato accordo per i migranti

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Roma, 25 ago. (AdnKronos) – Il Campidoglio ha trovato una soluzione per accogliere i migranti in condizioni di maggior disagio sgomberati dall’immobile in via Curtatone. L’amministrazione capitolina ha firmato un accordo con la Sea, la società che gestisce l’immobile di via Curtatone, per mettere a disposizione 6 unità immobiliari che accoglieranno circa 40 persone con fragilità per un periodo di 6 mesi senza alcun onere finanziario per il Comune di Roma.

Intanto, secondo quanto riferisce il delegato alla Sicurezza di Roma Capitale, Marco Cardilli, “lo sgombero dell’immobile privato avvenuto sabato 19 agosto è stato disposto dalla Prefettura. Noi abbiamo appreso venerdì 18 agosto che l’operazione sarebbe avvenuta in quella data. Nei mesi precedenti, tramite gli operatori della Sala Operativa Sociale (SOS), abbiamo tentato più volte di effettuare il censimento delle persone presenti nell’immobile ma non era stato possibile a causa dell’opposizione degli occupanti”.

I MINORI – “Un impedimento che era stato segnalato alla Prefettura. Successivamente la stessa Prefettura ci ha consegnato un censimento che non segnalava, ad esempio, la presenza di minorenni tra gli occupanti. Al momento dello sgombero erano, invece, presenti 37 minorenni” spiega Cardilli.

IL CENSIMENTO – “Soltanto in seguito allo sgombero – prosegue – gli operatori della SOS hanno potuto effettuare il censimento completo delle fragilità presenti nell’immobile. A tutti è stata garantita prima assistenza ed è stata formulata una proposta per l’inserimento nel circuito di accoglienza di Roma Capitale. Tuttavia, molti hanno rifiutato l’offerta. L’amministrazione capitolina, sia prima dello sgombero che in seguito alle operazioni, ha svolto pienamente le proprie funzioni senza lasciare nulla di intentato”.

L’ACCORDO – “Grazie a un accordo con la società che gestisce l’immobile, vengono inoltre messe a disposizione 6 unità abitative per accogliere circa 40 fragilità. Abbiamo agito – conclude – all’insegna delle programmazione e con l’obiettivo di garantire supporto a tutti coloro ne avessero diritto, all’interno del perimetro delle nostre competenze come stabilito dal decreto 14/2017 c.d. decreto Minniti”.