“Sì a Ius Scholae, no a classi ghetto”, il monito del pediatra

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(Adnkronos) – “In Italia un bambino su 6 ha entrambi i genitori stranieri. La loro presenza è una risorsa per il nostro Paese” e “sono d’accordo nella concessione sia dello Ius Soli sia dello Ius Scholae. Ma a questo proposito, è auspicabile che venga tenuta presente la necessità di garantire sempre un’equa presenza di bambini con genitori stranieri rispetto a quelli con uno o due genitori italiani, nella logica cioè di evitare ‘classi ghetto'”. Così all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, professore dell’università Ludes-United Campus of Malta.  

I BIMBI CHE RINGIOVANISCONO L’ITALIA – “Analizzando i dati dei bilanci demografici degli ultimi anni, dal 2018 al 2020, confermati da quelli provvisori del 2021 – spiega il docente – si evince che i bambini con entrambi i genitori stranieri rappresentano il 17,5% del totale” nel nostro Paese. “Nel 2020 i bambini con entrambi i genitori stranieri risultavano essere 59.792 rispetto a quelli con entrambi i genitori italiani o con un solo genitori italiano, che erano 345.100”. Per sottolineare “la rilevanza del fenomeno della presenza di tanti neonati provenienti da altre da altri Paesi”, il medico invita a considerare che “i bambini che nascono in Italia fanno diminuire la natalità nei Paesi d’origine. Soprattutto in certi Stati, questo calo inizia a essere ritenuto un segnale preoccupante. Per fare un esempio, la Società romena di pediatria ha portato il problema della diminuzione della natalità in questo Paese fino ai più alti livelli istituzionali, coinvolgendo in particolare il Senato della Repubblica romena”. 

“Oltre agli indubbi riflessi umanitari di accogliere famiglie straniere che vengono in Italia per difficoltà – continua Farnetani – consideriamo che questi bambini contribuiscono in modo sostanziale a ‘ringiovanire’ la nostra società, offrendo tutti i vantaggi della interculturalità. Perciò – è l’appello dell’esperto – nell’interesse dei singoli e dell’intera società, dobbiamo creare tutte le opportunità e puntare sull’inclusività”.  

ANCHE LE LORO CULLE PIANGONO – Il pediatra rimarca tuttavia un dato demograficamente “allarmante”, ossia il fatto che in Italia “iniziano a ‘piangere’ anche le culle dei nati da entrambi i genitori stranieri, che dagli anni 2000 avevano compensato il progressivo calo del numero dei bambini con uno o entrambi i genitori italiani”.  

“Ora anche i figli di genitori stranieri continuano a diminuire”, rileva Farnetani. “Anzi – precisa – dal 2018 il calo della natalità in questa categoria di neonati è stato del 9,45%, dato lievemente superiore a quello già allarmante registrato per i figli di uno o entrambi i genitori italiani, fra i quali il calo è dell’8,6%”.