Sì alla proprietà privata, la svolta di Cuba

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L’Avana, 23 lug. (AdnKronos/Dpa) – Via la parola ‘comunismo’, apertura ai matrimoni omosessuali e sì alla proprietà privata. Sono alcune delle caratteristiche della bozza della nuova Costituzione cubana approvata dall’Assemblea Nazionale del Potere Popolare.

La bozza, che sarà oggetto di un referendum tra il 13 agosto e il 15 novembre, comprende paragrafi che fanno riferimento per la prima volta al concetto di proprietà privata e che definiscono gli investimenti stranieri importanti per la crescita economica. Secondo il documento, i prossimi presidenti non potranno rimanere in carica per più di 10 anni. Inoltre, è prevista la separazione dei ruoli del presidente della Repubblica e del capo del consiglio di Stato.

Per la prima volta dal 1976, poi, dovrebbe essere nuovamente introdotta la carica di primo ministro. L’assenza di riferimenti al ‘comunismo’ è compensata dal mantenimento dello status del Partito Comunista, che rimane l’unica formazione politica legale nell’isola. Una novità di rilievo è rappresentata dalla definizione del matrimonio, un’unione volontaria tra due individui e non più, in maniera esplicita, all’unione tra un uomo e una donna. La svolta può aprire la strada al riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.