Si arrende il latitante barricato alle Poste

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Reggio Emilia, 5 nov. (Adnkronos) – Si è arreso dopo 8 ore Francesco Amato, il latitante che da stamattina alle 9, armato di un coltello, era asserragliato con 4 ostaggi in un ufficio postale Pieve Madolena (Reggio Emilia). Condannato in primo grado a 19 anni nell’ambito del , Amato aveva fatto perdere le sue tracce fino all’irruzione di oggi. I 4 ostaggi trattenuti all’interno dal sequestratore, tutte donne dipendenti della filiale (una quinta era stata lasciata uscire verso mezzogiorno in seguito a un malore), sono stati liberati.

Secondo quanto si apprende, Amato si sarebbe arreso poco prima delle 17 dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine. Amato aveva chiesto stamani di parlare con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’uomo è stato portato in caserma. Al momento della sua uscita dall’ufficio postale, alcuni parenti di Amato hanno applaudito, accusando “i giudici di averlo portato a questo”. Prima della resa i familiari dell’uomo, sopraggiunti nei pressi dell’ufficio postale, avevano parlato di una “condanna ingiusta”: “Bisogna dire la verità: lui non è entrato lì dentro per fare male ma è entrato per dire che 19 anni non se li merita”.

Amato, sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione, ha fatto irruzione nella filiale delle poste attorno alle 9. Entrando, avrebbe gridato “sono quello condannato a 19 anni in Aemilia”, brandendo un coltello da cucina e minacciando la direttrice della filiale. Dopo aver fatto uscire i clienti presenti, si è barricato nell’ufficio postale prendendo in ostaggio i 5 dipendenti, tra cui la direttrice. Verso mezzogiorno a una cassiera è stato permesso di uscire. La donna ha avuto un breve malore ed è stata prontamente soccorsa dagli operatori del 118.

Tra i clienti che stamattina erano presenti in posta al momento dell’arrivo di Amato c’era anche la figlia della direttrice, che è riuscita a scappare. E’ stata lei, secondo quanto si apprende, a dare l’allarme ai carabinieri. La ragazza, 22enne, ha raccontato che si era recata nell’ufficio per portare un pacco alla madre quando l’uomo ha fatto irruzione, gridando “vi ammazzo tutti”.