Si dimette monsignor Viganò

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Città del Vaticano, 21 mar. (AdnKronos) – Papa Francesco ha accettato la rinuncia di mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Lo fa sapere una nota del Vaticano, spiegando che fino alla nomina del nuovo Prefetto, la Segreteria per le Comunicazioni sarà guidata dal segretario del medesimo dicastero, mons. Lucio Adrian Ruiz.

Viganò era finito al centro delle polemiche in seguito alla diffusione di una versione non integrale della lettera di Joseph Ratzinger in difesa di Francesco, pubblicata poi nella sua interezza sabato scorso. Il monsignore, il 12 marzo scorso, alla vigilia dei 5 anni di pontificato di Bergoglio aveva presentato la versione, poi risultata parziale, della lettera del Papa emerito a sostegno di Bergoglio, in occasione della presentazione della collana ‘La teologia di Papa Francesco’. Successivamente il testo era stato reso noto nella sua interezza “per dissipare ogni dubbio”, come spiegava la Segreteria per la Comunicazione del Vaticano.

La lettera di Ratzinger, presentata come una difesa di Francesco da parte del Papa emerito, aveva alcune righe sfocate. Solo in un secondo momento, sabato scorso, dopo tante polemiche, la Segreteria per la Comunicazione, ha reso noto l’intero paragrafo nel quale Benedetto XVI criticava la scelta di inserire fra i teologi chiamati a commentare il pensiero di Francesco “il professor Hunermann”, teologo critico nei confronti di Giovanni Paolo II.

“Della lettera, riservata – scriveva Viganò sabato nel dare diffusione integrale della lettera del Papa emerito – è stato letto quanto ritenuto opportuno e relativo alla sola iniziativa, e in particolare quanto il papa emerito afferma circa la formazione filosofica e teologica dell’attuale Pontefice e l’interiore unione tra i due pontificati, tralasciando alcune annotazioni relative a contributori della collana. La scelta è stata motivata dalla riservatezza e non da alcun intento di censura”.

Accettando le dimissioni del prefetto della Segreteria per la Comunicazione, il Papa ha chiesto a Viganò in una lettera di rimanere in forze al dicastero delle comunicazioni come “assessore”. “A seguito dei nostri ultimi incontri e – si legge nel testo – dopo aver a lungo riflettuto e attentamente ponderate le motivazioni della sua richiesta a compiere ‘un passo indietro’ nella responsabilità diretta del dicastero per le comunicazioni, rispetto la sua decisione e accolgo, non senza qualche fatica, le dimissioni da prefetto”.

“Le chiedo di proseguire – continua – restando presso il dicastero, nominandola come assessore per il dicastero della comunicazione per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso. Riforma ormai giunta al tratto conclusivo con l’imminente fusione dell’Osservatore Romano all’interno dell’unico sistema comunicativo della Santa Sede e l’accorpamento della Tipografia Vaticana”.

“Il grande impegno profuso in questi anni nel nuovo dicastero con lo stile di disponibile confronto e docilità che ha saputo mostrare tra i collaboratori e con gli organismi della Curia romana ha reso evidente come la riforma della Chiesa – osserva – non sia anzitutto un problema di organigrammi quanto piuttosto l’acquisizione di uno spirito di servizio”. Bergoglio ringrazia infine Viganò “per l’umiltà e il profondo sensus ecclesiae”.

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