Sics, spiagge sicure con 400 cani salvataggio in azione

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Roma, 6 lug. (Labitalia) – “Sono 400 i cani da salvataggio sulle spiagge italiane e che stanno iniziando i servizi per la sicurezza in mare coordinati dalla guardia costiera”. Lo dice, in un’intervista a Labitalia, Ferruccio Pilenga, fondatore e presidente della Sics, Scuola italiana cani salvataggio. “Un grande impegno nel volontariato -spiega- dopo una lunga preparazione durata più di un anno per preparare le migliori unità cinofile. Abbiamo appena finito di girare un film documentario chiamato super Power Dog 3D che ha visto il terranova Reef impegnato come protagonista nelle scene del film. Reef per l’occasione è stata toeletta dalla sua make-up artist personale, la pluripremiata Simonetta Andeoli”.

“Grazie alla collaborazione della guardia costiera e della marina militare -racconta Pilenga- si sono girate incredibili scene. Infatti da anni la scuola italiana cani salvataggio collabora con loro acquisendo professionalità e competenze. Quest’estate coordinati appunto dalla guardia costiera le unità cinofile saranno sulle spiagge italiane da Caorle a Cagliari da Genova a Roma da Bari a tutti laghi della Lombardia”.

“Continua settimanalmente -sottolinea- anche l’impegno dei cani da salvataggio Sics negli ospedali, dove portano un messaggio di serenità. I nostri cani beniamini di bambini li vanno a trovare in momenti difficili e li invitano appena possibile in spiaggia. Sono molti i bambini, infatti, che ci vengono a ritrovare sulle spiagge dopo averci conosciuto in un momento non felice. Il cane da salvataggio trasmette un messaggio molto positivo, è il beniamino dei più piccoli, a volte gli insegna a nuotare a volte li aiuta a vincere la paura del mare. Rende più serene le giornate di vacanza, la presenza di uno di questi speciali cani rende molto più facile e molto più sicuro e l’approccio all’acqua”.

“Per spiegare meglio -avverte Ferruccio Pilenga- di cosa parliamo quando parliamo di Scuola a livello internazionale non possiamo non fare una panoramica sui traguardi di questi anni. La Sics ha mostrato le tecniche di salvataggio in Germania sulle motovedette tedesche nel Mar Baltico della DGzRS. Sono riuscito a far riconoscere la scuola a livello nazionale, infatti le cronache estive riportano regolarmente i salvataggi effettuati in servizio dalle unità cinofile Sics sulle spiagge ed i laghi italiani in collaborazione con la guardia costiera e la polizia”.

“L’idea di esportare all’estero -ammette- la professionalità acquisita dalla Sics in tutti questi anni, ha visto finalmente concretizzarsi questa idea. La difficoltà concreta riscontrata è stata quella che, se per gli istruttori Sics è prassi comune portare al brevetto in uno-due anni, cane e conduttore, all’estero la didattica e la metodologia ha necessariamente preso una operatività completamente diversa anche se il progetto risale ormai a più di 10 anni fa, quando si sono organizzati i primi corsi di elisoccorso sul lago di Iseo”.

“Il vero salto di qualità -ricorda- è stato quando si è deciso di inviare alcuni istruttori Sics fuori dall’Italia per confrontarsi con altre realtà. Sono partiti alcuni progetti con Mariangela De Michele alle Azzorre sull’isola di Pico, Simone Galbiati con Valentina Pilenga, negli Usa a Boston, Stefano Giorgi alle Canarie e Donatella Pasquale in Grecia sull’isola di Koss. A tal proposito si stanno concretizzando altri obiettivi a San Diego negli Usa e progetti di elisoccorso sul lago di Lugano in Svizzera”.

“L’importanza di abilitare cane e conduttore -avverte- con le capacità di lancio dall’elicottero in hovering è fondamentale per creare le migliori unità cinofile, infatti, superando questo test, si avrà la certezza di operare, in futuro, in condizioni meteo marine avverse”.

“La Sics -ribadisce Ferruccio Pilenga- oltre ad organizzare corsi per unità cinofile in Italia ed all’estero, organizza regolari corsi per la formazione di nuovi istruttori, stando molto attenta alla didattica e preparazione degli stessi. Non posso non ricordare il mio libro ‘Io sono Mas. Le avventure di un cane salvatutti’ edito da Sperling & Kupfer che segna l’inizio di un’altra avventura”.