Sicurezza alimentare e frodi, alla Parthenope il Report 2025 dell’Icqrf

Si è svolta ieri, nell’Aula consiliare di Palazzo Pacanowski dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, la presentazione del Report Attività Icqrf 2025, dedicata alle attività di controllo, alla tutela della qualità delle produzioni agroalimentari, al contrasto alle frodi e alla diffusione della cultura della sicurezza alimentare.

L’iniziativa è stata ospitata dal Dipartimento di Studi Economici e Giuridici (Diseg) dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’informazione e professionisti del settore, con l’obiettivo di mettere a confronto differenti prospettive sul sistema italiano di tutela dell’agroalimentare e sul ruolo dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf).

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali è stata Daniela Covino, direttrice del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. L’incontro è stato moderato da Flavio Boccia, professore ordinario presso l’ateneo napoletano.

Gli interventi

Samuele Pulze, docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo ed esperto di sicurezza alimentare nell’ambito della Pubblica amministrazione, ha affrontato il tema della “Tutela del patrimonio agroalimentare italiano”, soffermandosi sulla salvaguardia delle produzioni, sulla legalità e sull’identità del sistema agroalimentare nazionale.

Giuseppe Parise, responsabile Assicurazione Qualità Alimentare, formatore, consulente e Head of gruppoparise® e Haccp System Group®, ha sviluppato il tema “Il ruolo della divulgazione scientifica per la sicurezza alimentare”. Al centro del suo intervento il valore di una comunicazione scientificamente rigorosa, accessibile e fondata su fonti autorevoli per accrescere la consapevolezza di operatori, professionisti, studenti e cittadini sui temi della sicurezza alimentare.

Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, è intervenuto sul tema “40 anni dopo il metanolo: i controlli ci sono, la fotografia no”, proponendo una riflessione sul sistema dei controlli agroalimentari a quarant’anni da una delle vicende che hanno segnato più profondamente il settore alimentare italiano.

A illustrare il Report Attività Icqrf 2025 è stato Salvatore Schiavone, direttore dell’Icqrf Campania e Molise, che ha presentato le attività dell’Ispettorato e il lavoro svolto nell’ambito della tutela della qualità e della repressione delle frodi nel settore agroalimentare.

All’incontro ha partecipato anche Ferdinando Cerreto, avvocato, funzionario Masaf e ispettore giuridico amministrativo dell’Icqrf Campania e Molise.

Il ruolo di controlli, formazione e divulgazione

La presentazione del Report ha consentito di approfondire il ruolo dell’Icqrf nel sistema dei controlli agroalimentari e, più in generale, il contributo di pubblica amministrazione, università, professionisti, imprese, informazione e divulgazione scientifica alla tutela del comparto.

Nel corso del confronto è stata sottolineata l’importanza di affiancare alle attività di controllo e repressione delle frodi interventi di prevenzione, formazione e comunicazione scientifica. L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza delle norme, dei rischi e degli strumenti di tutela non soltanto tra gli addetti ai lavori, ma anche tra studenti, futuri professionisti e cittadini.

In questo quadro, l’università rappresenta un luogo di confronto tra conoscenza scientifica, istituzioni e mondo professionale, anche in funzione della formazione di nuove competenze e della diffusione di una cultura della sicurezza alimentare, della qualità, della legalità e della tutela del patrimonio agroalimentare italiano.

La presentazione del Report Attività Icqrf 2025 alla Parthenope ha quindi messo a confronto, in una prospettiva multidisciplinare, il sistema dei controlli istituzionali, la tutela delle produzioni agroalimentari, l’informazione e la divulgazione scientifica.