Sicurezza alimentare, scoperti i geni di 3mila varietà di riso

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Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature apre la possibilità di “accelerare” la risicoltura per raggiungere la sicurezza alimentare. Lo comunica l’Irri, l’Istituto internazionale di ricerca sul riso. Una rivoluzionaria ricerca sulla variazione genomica in 3.010 diverse varietà di riso coltivato asiatico delinea infatti la più grande serie di varianti genomiche per una specie coltivata. “Queste informazioni portano a uno sviluppo più rapido e accurato di varietà adatte a vari ambienti agricoli, in particolare per aree sfavorevoli alla risicoltura, dove risiedono gli agricoltori più poveri e vulnerabili. I selezionatori possono fare scelte più intelligenti nella individuazione dei tratti per varietà migliorate che gli agricoltori possono coltivare, il che porta ad una maggiore sicurezza alimentare e nutrizionale – afferma Jacqueline Hughes, International Rice Research Institute, direttrice generale per la Ricerca – .Ecco come i progressi nella scienza del riso possono avere un impatto sulla vita di milioni di agricoltori e consumatori».
Nata da una collaborazione tra l’Irri, e l’Accademia cinese delle scienze agrarie (Caas), BGI-Shenzhen e altre 13 istituzioni partner, questa ricerca consentirà agli scienziati di scoprire nuove varianti genetiche e di caratterizzare i geni noti per tratti importanti, come, ad esempio, la capacità naturale di una particolare varietà di resistere alle malattie e alle inondazioni, a siccità e all’acqua salata. Inoltre, i selezionatori potrebbero usare i marcatori genetici per individuare le piante di riso che hanno maggiori probabilità di portare un tratto desiderato prima che vengano coltivate in campo.