Sicurezza digitale e alleanze: nell’ambasciata di Washington confronto Italia-Usa

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L’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti ha ospitato ieri il secondo “Dialogo Italia-Usa sulle tecnologie affidabili per le democrazie”, organizzato in collaborazione con il Krach Institute for Tech Diplomacy dell’Università Purdue e la Fondazione Serics. Una giornata di lavori dedicata al confronto sulle sfide globali legate all’affidabilità tecnologica e alla sicurezza digitale, che ha riunito alti funzionari italiani e americani insieme a rappresentanti dell’industria e del mondo accademico.

Nel suo intervento di apertura, l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, ha osservato che “nessuna democrazia può proteggere il futuro tecnologico da sola: agendo insieme, partner di fiducia possono ridurre i rischi derivanti da pericolose dipendenze, rafforzando le nostre democrazie. Questo incontro rappresenta un’importante opportunità per approfondire il livello di coordinamento tra Italia e Stati Uniti, allineando le nostre priorità”.

Peronaci ha quindi avuto una conversazione a due con Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per le politiche scientifiche e tecnologiche della Casa Bianca, durante la quale si è discusso di come far avanzare il partenariato strategico tra Italia e Stati Uniti nel settore tecnologico. Kratsios ha inoltre illustrato le principali linee d’azione dell’amministrazione americana in tema di tecnologie affidabili.

Tra i relatori intervenuti, per la parte americana, Darío Gil, under secretary per la scienza presso il Dipartimento dell’Energia, e Joseph Jewell, assistant secretary alla guerra per la scienza e la tecnologia. Per l’Italia, sono intervenuti con videomessaggi l’on. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, e la sen. Mariastella Gelmini, presidente del gruppo di amicizia Italia-Usa.

Erano presenti a Washington anche l’amb. Armando Varricchio, inviato speciale del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per l’innovazione e le nuove tecnologie, il prof. Alessandro Armando, direttore di Serics, e Luca Nicoletti, capo servizio programmi industriali dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Presente inoltre Roberto Viola, direttore generale per le reti di comunicazione, i contenuti e le tecnologie presso la Commissione europea.

Nel corso dell’evento, il prof. Roberto Baldoni, consigliere per la cybersicurezza e la tecnologia presso l’ambasciata a Washington e professore all’Università La Sapienza di Roma, ha presentato il white paper “La tecnologia deve far avanzare la libertà: l’architettura della diplomazia per le tecnologie affidabili”, pubblicato dal Krach Institute. Il documento sottolinea l’importanza della cooperazione industriale tra alleati e il passaggio delle tecnologie emergenti dal laboratorio al mercato, all’interno di ecosistemi condivisi.

La giornata si è conclusa con un nuovo appuntamento della serie “Villa Firenze Talks”, ospitato dall’ambasciatore Peronaci presso la propria residenza. Dopo l’intervento di Sean Cairncross, direttore per la cybersicurezza nazionale degli Stati Uniti, è seguita una conversazione animata da Gianni Riotta, professore all’Università di Princeton e alla Luiss, con Darío Gil, l’amb. Armando Varricchio e Keith Krach, presidente del Krach Institute.