Sicurezza e sviluppo nell’area industriale di Caserta, l’Asi fa partire i lavori

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In foto: Raffaela Pignetti, presidente ASI Caserta

Sicurezza e sviluppo nell’area industriale di Caserta con 191 telecamere del sistema di videosorveglianza e controllo ambientale. Il Consorzio Asi ha dato il via alle procedure per affidare i lavori che entro un anno consegneranno alla provincia di Caserta un sistema di controllo integrato per la completa sicurezza delle aree industriali attraverso il monitoraggio degli accessi. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’ 11 Settembre il bando per l’affidamento dei lavori aventi ad oggetto “Sicurezza e ambiente nella Terra dei Fuochi: infrastrutture per videosorveglianza e monitoraggio ambiente aree ASI”. Si tratta di un intervento che verrà realizzato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno, nell’ambito del PON Legalità FESR/FSE 2014-2020.

“Questo progetto – dichiara la presidente del Consorzio Asi, Raffaela Pignetti – è il primo di una lunga serie, dopo circa quarant’anni, sul quale abbiamo ottenuto finanziamenti per realizzare nuove infrastrutture. I lavori, finalizzati sia alla riqualificazione urbanistica che alla tutela ambientale, ci consentiranno di incrementare gli standard di sicurezza delle aree produttive, di tutelare le aziende e il territorio”.

L’intervento interesserà quattro dei quattordici agglomerati di cui ha competenza il Consorzio ASI (Caserta, Ponteselice, Aversa Nord, Marcianise-San Marco Evangelista) in cui verranno installate telecamere a presidio delle aree. Verranno utilizzati impianti dotati di tecnologia per il riconoscimento facciale e per la lettura delle targhe, in modo da identificare le persone e i mezzi che transiteranno lungo i tracciati monitorati dalle videocamere. Sarà possibile prevenire o reprimere tempestivamente eventuali azioni illecite, con la possibilità di segnalare immediatamente le stesse alle forze di polizia. Le immagini confluiranno direttamente in una sala di controllo collegata con la centrale operativa delle forze dell’ordine. Inoltre saranno posizionate centraline per il monitoraggio dell’aria per verificare la presenza di fumi inquinanti o di sostanze tossiche.