Sicurezza, nuovi occhi elettronici per il Parco Archeologico di Pompei

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La possibilita’ di installare nuove telecamere di videosorveglianza, droni ed ad apparecchiature tecnologiche che aumentino la sicurezza agli Scavi di Pompei “e’ una grande opportunita’ da cogliere. Sarebbe l’occasione di migliorare le tecnologie con apparecchiature piu’ alla avanguardia e non possiamo che esserne contenti”. A spiegarlo alla Dire e’ Alberto Bruni, responsabile dei progetti di Innovazione del Mibact e funzionario del ministero che si occupa della sicurezza di uno dei siti turistici piu’ importanti del mondo. Il Parco archeologico di Pompei guarda a favore dell’idea lanciata dalla Regione Campania e dal ministero dell’Interno di equiparare le aree dei grandi attrattori turistici e culturali, come gli Scavi di Pompei, alle aree di Sviluppo industriale per attrarre investimenti europei che consentiranno l’installazione di telecamere di videosorveglianza “intelligenti” con occhi elettronici che consentono, ad esempio, il riconoscimento facciale anche a distanze elevate. Bruni ricorda come il Parco di Pompei sia gia’ dotato “di un sistema di videosorveglianza nuovo, realizzato da poco, che garantisce alti livelli di sicurezza sia per il patrimonio di beni culturali presenti nel parco che per turisti e operatori”. Si tratta di oltre 400 telecamere di videosorveglianza, realizzate grazie a fondi europei del Pon sicurezza: sono stati gia’ installati circa 77 chilometri di fibra ottica lungo i viali dell’antica colonia romana; oltre 350 telecamere all’interno delle domus e un centinaio lungo i perimetri del parco, in uffici, parcheggi e ingressi pedonali e veicolari. “Sono apparecchiature all’avanguardia – spiega Bruni – che permetto una video analisi efficace. Ma le tecnologie sono sempre piu’ sofisticate, quindi ben venga tutelare sempre di piu’ questo bene patrimonio Unesco. La sicurezza e’ un aspetto fondamentale, su cui lavoriamo ogni giorno e verso il quale siamo molto sensibili”. E il Parco Archeologico di Pompei pone anche un’altra necessita’ “e’ importante intervenire soprattutto all’esterno del sito – ragiona il funzionario del Mibact – nell’area urbana del Comune e in quelli limitrofi a Pompei, lavorando nell’ottica di una solida collaborazione istituzionale”.