Sicurezza sul lavoro, Tovino: Grazie a “Scadenze no problem” Pmi sempre aggiornate su norme e adempimenti

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in foto Raffaele Tovino

Non basta leggere i giornali e seguire i Tg. Per essere aggiornati senza sorprese sugli adempimenti derivanti dalla messa in sicurezza delle aziende in tempi di pandemia occorre avere sotto controllo tutte le scadenze riguardanti norme soggette a cambiamenti anche repentini. “E così le aziende, soprattutto le piccole, si trovano a dover combattere una battaglia per non cedere all’impatto con la burocrazia, divenuta molto più complessa”. Parla Raffaele Tovino, imprenditore impegnato sul fronte dell’offerta di servizi e prestazioni connesse al tema della medicina del lavoro. Tovino è anche fondatore di Enbiform, un ente bilaterale di formazione che ha concepito Scadenze no problem, una sorta di “cruscotto” di scadenze e adempimenti. 

Come funziona il dispositivo?
Fa parte della mia esperienza professionale sentire imprenditori e manager spesso disorientati sulla necessità di reperire un documento che magari hanno ricevuto tempo addietro e che non riescono a trovare nel momento che serve. Del resto tutti noi riceviamo ogni giorno decine di email. E spesso sorvoliamo sulla esigenza di archiviare.

E quindi?
Questi problemi si risolvono con un gestionale certificato fatto apposta per avere tutto quanto ci è indispensabile a portata di mano. Gestire la documentazione e le scadenze in maniera efficiente ora è possibile. Scadenze No Problem permette anche di appuntare scadenze dei corsi e visite mediche.

Può dirci più in dettaglio come funziona?
Funziona come un cruscotto mediante una piattaforma ad hoc, un contenitore a due interfacce: “Archivio” e “Scadenzario”. Il primo per la documentazione che ogni azienda deve conservare, come ad esempio Dvr, Pos, Valutazione dei rischi, ecc. Il secondo molto utile per gestire i corsi di formazione o le visite mediche e altri adempimenti connessi alla medicina del lavoro. Caricata tutta la documentazione utile e creati gli archivi di base, è possibile consentire l’accesso con password ad ogni azienda, la quale in ogni momento potrà accedervi interrogando la piattaforma, scaricando in autonomia i file di interesse.

Qual è la sua opinione sul controllo del virus sul luogo di lavoro qual è?
Obbligare i lavoratori non vaccinati ad avere il green pass penso non sia soluzione del tutto efficace. Perché si è visto che i vaccinati possono a loro volta contagiare, anche se in misura ridotta o limitata. 

Lei è anche esperto di sicurezza e medicina del lavoro. Che cosa suggerirebbe?Obbligare i datori di lavoro ad effettuare tamponi di massa in modo da poter individuare e isolare immediatamente i possibili untori. Ricordiamo che esistono poi anche gli asintomatici e che l’atteggiamento mentale dei vaccinati è stato finora di sentirsi “super protetti”, mettendo a rischio loro stessi i colleghi. In realtà negli ambienti di lavoro nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile mantenere la distanza fra colleghi.