Silvio prepara la battaglia

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Roma, 12 feb. (AdnKronos) – Il 9% non è sufficiente, dobbiamo fare meglio. Durante il vertice ad Arcore con lo stato maggiore azzurro, Silvio Berlusconi avrebbe fatto una prima riflessione sul voto in Abruzzo e la vittoria del centrodestra a trazione salviniana. Raccontano di un Cav non arrabbiato ma non certo felice della performance del suo partito, che non è riuscito a superare quota 10%, nonostante il suo impegno in prima persona. L’ex premier avrebbe invitato i suoi a scegliere alcuni temi specifici, in particolare il lavoro, su cui concentrarsi in campagna elettorale per dare battaglia a M5S e Lega e sfidare Di Maio e Salvini: dobbiamo restare nel perimetro del centrodestra rivendicando la nostra forte identità, avrebbe detto Berlusconi.

Prima delle tasse, c’è il problema del lavoro, il lavoro deve essere la nostra priorità, sarebbe stato il monito dell’ex premier, che ha invitato tutti a darsi da fare sul territorio e a mobilitarsi per le prossime regionali in Sardegna. Dobbiamo andare tutti in Sardegna, si sarebbe raccomandato. Forte dell’ultimo sondaggio arrivato sul suo tavolo, che, apprende l’Adnkronos, stima Fi all’11 per cento a livello nazionale, Berlusconi avrebbe spiegato che l’unico modo di scardinare l’asse gialloverde è puntare sui temi specifici, per lo più economici, propri di Fi, senza attaccare Salvini, continuando a lanciare affondi ai Cinquestelle.Niente stoccate all’alleato storico leghista, fanno notare fonti azzurre, perché, in nome della realpolitik, con Salvini bisogna collaborare per tornare a governare il Paese con una nuova maggioranza di centrodestra. Berlusconi, infatti, crede che la coalizione Fi-Fdi-Lega possa tornare a palazzo Chigi, ma deve restare unita come dimostra il voto abruzzese. E in ogni caso, il giorno dopo le europee c’è da costruire l’alleanza tra il Ppe e i sovranisti a Bruxelles.