Sindacati: intesa unitaria su ipotesi rinnovo contratto chimico-farmaceutico

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Roma, 8 giu. (Labitalia) – Gli esecutivi unitari di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riuniti oggi a Roma, hanno dato il ‘via libera’ all’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto per il triennio 2019-2021 del settore chimico-farmaceutico a cui sono interessati oltre 176.000 lavoratori di 2.700 imprese, in scadenza il 31 dicembre 2018. Per il prossimo triennio, la richiesta di aumento dei sindacati alle associazioni datoriali è di 130 euro complessivi (Tec), di cui 95 euro di trattamento minimo (Tem).

“Questa è la prima piattaforma contrattuale che elaboriamo dopo l’Accordo interconfederale del 9 marzo scorso: si tratta di un banco di prova importante -affermano i segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Emilio Miceli, Nora Garofalo, Paolo Pirani- che ci impegna nel dare continuità al modello virtuoso di relazioni industriali, ma anche nel fare sostanziali passi avanti in tema di sicurezza sul lavoro, partecipazione dei lavoratori all’impresa, formazione continua, salario, welfare e ricambio generazionale”.

Ora i lavoratori, spiegano i sindacati, “saranno chiamati nelle assemblee a dare il loro contributo alla costruzione della piattaforma definitiva, che verrà presentata alle controparti così da consentire l’avvio delle trattative, presumibilmente già dal mese di luglio, con le associazioni imprenditoriali di riferimento (Federchimica, Farmindustria); gli esecutivi unitari hanno anche approvato regolamento per i rinnovi contrattuali della categoria e comunicato la disdetta del vigente contratto il 31 maggio scorso”.

Secondo Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, “quella di oggi è una scelta molto importante e impegnativa che rilancia, dopo l’accordo interconfederale, il ruolo del sindacato, autonomo e capace di svolgere la funzione di agente contrattuale, e di arrivare, in modo rapido, alla chiusura di una vertenza che si apre oggi per il rinnovo contratto nazionale del chimico-farmaceutico”.

Per Emilio Miceli, segretario generale della Filctem Cgil, “il contratto del chimico-farmaceutico ha caratteristiche peculiari, da sempre si sperimentano nuove relazioni sindacali, per questo è importante”. “Probabilmente anche per questo -ha sottolineato- è il primo contratto sul quale si darà un’interpretazione dell’accordo interconfederale. Oggi quindi diamo un’interpretazione dell’accordo interconfederale e proviamo a dare il nostro contributo al riguardo”.

Secondo Nora Garofalo, segretario generale della Femca Cisl, “è un banco di prova importante per il funzionamento del nuovo accordo interconfederale”. “Speriamo -ha detto a Labitalia- di fare un buon accordo per i lavoratori nell’alveo dell’intesa interconfederale. Il nostro settore, il chimico-farmaceutico, è storicamente capace di buone relazioni sindacali, e in questo caso ci troviamo ad aprire la stagione dei rinnovi contrattuali dopo l’accordo interconfederale con Confindustria, e anche in una nuova situazione politica”.