‘Sirena d’Oro’ premia migliori oli extravergine Dop Igp e bio

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Napoli, 22 feb. (Labitalia) – Favorire la conoscenza degli oli extravergini di oliva dop, igp e bio italiani, rafforzarne la presenza sui mercati nazionali ed esteri, promuovere il confronto tra produttori e grande pubblico. Sono alcune delle finalità della sedicesima edizione del ‘Sirena d’Oro’, il premio nazionale riservato agli oli extravergine di oliva a denominazione di origine protetta, indicazione geografica protetta e da agricoltura biologica di produzione italiana, che dal 6 all’8 aprile ospiterà a Sorrento un fitto calendario di eventi sui temi dell’agroalimentare e del territorio.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Sorrento, in collaborazione con Coldiretti Campania, e la partecipazione delle associazioni Oleum, Gal Terra Protetta, Aprol Campania, Unaprol e Federdop Olio, è stato presentato oggi, alla Camera di commercio di Napoli, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, il vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello, il presidente del comitato esecutivo del ‘Sirena d’Oro’, Tullio Esposito, il capo panel responsabile nazionale Olio di Coldiretti, Nicola Di Noia, il vicepresidente dell’associazione Oleum, Nicolangelo Marsicano, e il presidente di Aprol Campania, Francesco Acampora.

Numerose le iniziative in programma: degustazioni dedicate a cittadini e turisti, incontri con buyer italiani ed esteri, corsi di formazione. E, naturalmente, eventi gastronomici promossi in concomitanza di due importanti appuntamenti: l’Anno nazionale del cibo italiano e il riconoscimento Unesco per l’arte dei pizzaioli napoletani.

“Sorrento celebra la nuova edizione del Sirena d’Oro, ancora una volta -spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo- nel segno del legame tra territorio e qualità: quello che distingue la penisola sorrentina da altri luoghi è infatti l’incredibile panorama naturalistico, frutto del lavoro dei nostri coltivatori nel corso dei secoli. Insieme agli agrumeti, elementi imprescindibili del paesaggio sono gli oliveti che degradano verso il mare. Salvaguardare queste produzioni significa tutelare un patrimonio prezioso e continuare ad essere ambasciatori di un prodotto principe delle nostre tavole: l’olio extravergine di oliva. L’impegno di celebrarlo attraverso un premio, non può prescindere dalla scelta di partner di eccellenza nel segmento agricolo, in generale, e olivicolo nel particolare. Per cui la presenza di Coldiretti e di Unaprol sono già di per sé garanzia della validità del progetto che vogliamo portare avanti”.

Per Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, “l’edizione 2018 del premio ‘Sirena d’Oro’ ricade nell’Anno dedicato al cibo italiano nel mondo”. “Un’iniziativa che ha l’obiettivo di valorizzare i riconoscimenti Unesco legati al cibo e più in generale il rapporto tra patrimonio artistico e patrimonio agroalimentare. L’Italia è la patria della dieta mediterranea, patrimonio dell’umanità insieme alla recente arte dei pizzaiuoli napoletani”, osserva. “Due straordinari ambasciatori -sottolinea- del nostro Paese nel mondo con un denominatore comune: l’olio extravergine d’oliva. È il prodotto totem dell’agricoltura italiana, capace di evocare un legame antichissimo con la nostra terra. Il grande lavoro fatto dai nostri produttori olivicoli sulla qualità e sul biologico ne ha rivoluzionato l’approccio al consumatore”.

“L’olio Evo di alta qualità, che viene esaltato nella filiera corta, non si può più definire – avverte – un condimento, ma un alimento di grande valore salutistico e sensoriale. Un patrimonio unico e inimitabile che Coldiretti continuerà a difendere dalle speculazioni e dalle truffe. Le battaglie vinte sulla tracciabilità della materia prima, dal latte alla pasta, al riso e presto al pomodoro, sono partite proprio dall’extravergine, il primo a ricevere la tutela attraverso il divieto di etichette ingannevoli. Dal contesto di Sorrento, che è una delle località italiane più conosciute al mondo, continueremo a lanciare il nostro messaggio di valorizzazione del made in Italy, legato inscindibilmente al territorio in cui è prodotto”.

“L’edizione di quest’anno -afferma il presidente del comitato esecutivo del ‘Sirena d’Oro’, Tullio Esposito- si inserisce nel solco della rivoluzione avviata nel 2017, con l’apertura al biologico, vero elemento di rottura nel mondo agricolo. Ancora, il tentativo di confrontarsi con realtà estere: Paese ospite sarà il Giappone, la cui città di Kumano è legata da antichi rapporti di amicizia con Sorrento”. Inoltre, prosegue, “l’istituzione di premi speciali, tra cui quello destinato al miglior olio igp Toscano, in occasione del ventennale della nascita della certificazione di indicazione geografica protetta toscana”. “Dal punto di vista scientifico, il ‘Sirena d’Oro’ – fa notare – tenta di codificare delle linee guida nel giudizio nei confronti di un olio di qualità, ritenendo che a dovere essere premiata sia l’armonia tra le varie componenti piuttosto che l’esaltazione di un singolo parametro di percezione olfattiva”.

“Del resto -spiega- anni di esperienza ci hanno fatto capire che il consumatore cerca l’equilibrio, perché è quello che riesce meglio a gestire in cucina. In questo contesto, l’olio è da considerarsi a pieno titolo uno degli ingredienti che partecipano alla realizzazione di un piatto, e non un semplice condimento utilizzato per la cottura degli alimenti”.