Smantellamento del nucleare, chance di sviluppo territoriale: si apre il confronto con Sogin

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Il prossimo 17 maggio Confindustria Caserta ha organizzato un incontro con lo scopo di rafforzare le sinergie fra Sogin ed il tessuto industriale ed illustrarne i vantaggi. La chiusura del ciclo nucleare italiano è oggi in una fase cruciale della sua pianificazione: l’Italia deve, infatti, proseguire con lo smantellamento delle centrali nucleari di Trino (Vc), Caorso (Pc), Latina (Lt), Garigliano (Ce), degli impianti di produzione del combustibile nucleare e degli impianti di ricerca del ciclo del combustibile nucleare di Bosco Marengo (Al), Saluggia (Vc), Casaccia (Rm) e Rotondella (Mt).

Sogin è la Società pubblica, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che opera in base agli indirizzi strategici del Governo italiano ed è responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare: un’attività svolta per garantire la sicurezza dei cittadini, salvaguardare l’ambiente e tutelare le generazioni future. 
Questa fase di operatività del Gruppo Sogin, con il contributo delle organizzazioni imprenditoriali di riferimento, potrà costituire una significativa opportunità di sviluppo e qualificazione del sistema industriale nazionale in un settore importante per il Paese e in forte espansione sui mercati europei.
Il piano della committenza che verrà presentato riguarderà l’intero territorio nazionale con un focus sul Garigliano.