Smart&Start, si riparte con nuove regole: finanziabili anche marchi e web marketing

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Nuove modalità di rendicontazione, ampliamento della platea dei destinatari, finanziamento per le attività di marketing e marchi e proroga per l’iscrizione al registro speciale delle imprese.
Sono queste in sintesi le novità legate agli incentivi Smart&Start previste dal Decreto Mise 9 agosto 2017 e ora rese operative dalla Circolare del ministero approvata qualche giorno fa.
In particolare, rispetto al passato possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi; sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing; sono finanziabili anche i marchi (oltre ai brevetti e alle licenze); è introdotta un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzatele (purché nell’arco di 45 giorni dall’accreditamento delle somme da parte di Invitalia venga dimostrato l’avvenuto pagamento); per i team di persone, l’iscrizione al Registro speciale delle start- up innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.
L’incentivo consiste in finanziamenti agevolati compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro concessi a favore delle start-up innovative che vogliono avviare o ampliare la loro attività. Si tratta di un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale, cui si aggiunge, per le Start Up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, un contributo a fondo perduto pari al 20%.