Smog, licheni per monitorare l’inquinamento: la Federico II nel team di ricerca

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I licheni come “centraline” per la caratterizzazione del particolato fine atmosferico a Milano: e’ questo l’oggetto dello studio condotto dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dall’Universita’ di Siena e dall’Universita’ Federico II di Napoli Le proprieta’ magnetiche dei licheni trapiantati ed esposti in citta’, infatti, costituiscono un valido indicatore del bioaccumulo di metalli pesanti – quali ferro, cromo, rame e antimonio – emessi principalmente dalle azioni di frenatura di automobili e mezzi di trasporto. Questo quanto emerge dalla ricerca condotta dai ricercatori dell’INGV in collaborazione con i colleghi dell’Universita’ di Siena e dell’Universita’ Federico II di Napoli, recentemente pubblicata sulla rivista ‘Applied Sciences’. Le polveri sottili atmosferiche da inquinamento antropico sono oggetto di un crescente interesse epidemiologico che, oltre a essere testimoniato da molteplici ricerche scientifiche, gode di ampia rilevanza sui quotidiani nazionali. In particolare, la crescente attenzione per le polveri sottili si e’ focalizzata sul dibattuto ruolo del particolato atmosferico (PM) nel trasporto e nella diffusione di contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus.