Social media, algoritmi personalizzati: Instagram lancia una nuova funzione

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Instagram ha presentato una nuova funzione basata sull’intelligenza artificiale che consente agli utenti di visualizzare e modificare l’algoritmo che determina il feed dei Reels, definendola una mossa pionieristica verso un maggiore controllo da parte degli utenti. L’app di proprietà di Meta introduce “Your Algorithm”, accessibile tramite un’icona in alto a destra nella sezione Reels, che mostra i temi che Instagram ritiene di maggiore interesse per ciascun utente sulla base della cronologia di visualizzazione. In un post sul blog, Meta ha spiegato che gli utenti possono ora indicare direttamente alla piattaforma quali argomenti desiderano vedere di piu’ o di meno, con raccomandazioni che si aggiornano in tempo reale. Lo strumento è stato lanciato oggi negli Stati Uniti e sarà disponibile “a breve” a livello globale in lingua inglese. Per vederlo in Italia bisognera’ ancora aspettare.
Le piattaforme social sono da tempo sotto pressione, da parte di regolatori e utenti, per una maggiore trasparenza nella selezione algoritmica dei contenuti. Secondo i critici, questi sistemi possono creare camere dell’eco o favorire la diffusione di contenuti dannosi. Allo stesso tempo, pero’, le aziende considerano gli algoritmi il vero “ingrediente segreto” per mantenere alto il coinvolgimento e hanno spesso resistito a una maggiore apertura. “Instagram e’ sempre stato un luogo in cui approfondire i propri interessi e restare in contatto con gli amici”, si legge nei post pubblicati dall’azienda. “Poiche’ gli interessi cambiano nel tempo, vogliamo offrire strumenti piu’ significativi per controllare cio’ che si vede”. La funzione mostra un riepilogo degli interessi principali dell’utente e permette di inserire manualmente temi specifici per affinare ulteriormente il feed. L’annuncio arriva mentre l’Australia, in una decisione che non ha avuto eguali, ha vietato l’accesso ai social network ai minori di 16 anni, includendo anche Instagram. Il governo ha spiegato di voler “riprendere il controllo” dalle grandi aziende tecnologiche e proteggere i ragazzi dagli “algoritmi predatori”.