Sociale, nel casertano borse studio e un mini-campus per i figli dei migranti

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Borse di studio e un piccolo campus universitario per i ragazzi di Castel Volturno (Caserta), figli di immigrati, che hanno l’ambizione di laurearsi. È il progetto denominato “Centro Studi Internazionali” che la Diocesi di Capua sta realizzando in collaborazione con la Caritas e la Fondazione Migrantes al Centro Fernandes, struttura che a Castel Volturno ospita stranieri in difficoltà, tra cui donne tolte dalla strada, e negli anni – è stato inaugurato nel 1996 – è diventato un avamposto di legalità ma anche di reale integrazione. Il comune del litorale casertano è dimora di almeno 15mila immigrati irregolari, molti dei quali giunti dall’Africa oltre 20 anni fa; i figli, tutti nati in Italia, nella maggior parte dei casi non hanno la cittadinanza e spesso trovano difficoltà a studiare dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo; difficoltà burocratiche e amministrative, non avendo documenti di identità, e anche economiche, dal momento che studiare ha un costo, specie all’Università. Ecco quindi il progetto del Centro Studi, già realizzato per metà; sono già pronti infatti i 16 mini-appartamenti ubicati al terzo piano dello stabile che ospita il Centro Fernandes, tutti già arredati. “Si tratta di un progetto molto rilevante – spiega il direttore del Centro Fernandes Antonio Casale – che si rivolge ai figli di immigrati che vivono a Castel Volturno, ma anche a stranieri che vivono all’estero e volessero studiare qui in Italia; è ovvio che si tratta di persone che non hanno possibilità di sostenere autonomamente le spese scolastiche. In questo modo offriamo un’opportunità unica. Per le borse di studio ci aspettiamo il sostegno delle associazioni del terzo settore, ma anche di istituzione ed enti”. C’è già un ospite del campus, un ragazzo del Senegal che vive ancora in Africa e si dovrà dunque trasferire a Castel Volturno, che ha fatto richiesta, probabilmente tramite connazionali che già vivono nel comune casertano; la borsa di studio annuale di alcuni migliaia di euro sarà pagata dall’Associazione Terra d’Incontro, la cui sede è proprio a Castel Volturno. Dopo l’estate il “Centro Studi Internazionali” verrò inaugurato ufficialmente.