Soft Marine, tappezzeria nautica: come reinventarsi per superare la crisi

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La crisi? Un’opportunità per crescere, diversificare e acquisire una nuova posizione sul mercato della tappezzeria nautica d’autore in Italia: Vincenzo Castagnola, 60 anni, imprenditore che dalle turbolenze economiche degli ultimi anni è riuscito addirittura trarne vantaggio, spiega la ricetta che gli ha consentito di uscire indenne dagli scossoni che hanno falcidiato anche il suo settore. Decenni di esperienza, innovazione, rispetto per l’ambiente e coraggio: questo il mix che – dice – gli ha consentito di continuare a personalizzare gli ambienti di yacht di lusso e di arredare anche abitazioni e alberghi, da Capri a Montecarlo. 

Diversificazione e formazione, ecco le carte vincenti

E, infatti, la Soft Marine di Vincenzo Castagnola annovera tra i suoi clienti vip internazionali. La sua azienda, inoltre, espone i propri prodotti artigianali in uno stand allestito nella Mostra d’Oltremare di Napoli in occasione del 43esima edizione del Nauticsud, il Salone internazionale della nautica. “Nel 2009 – ricorda il patron di Soft Marine – il settore della nautica è radicalmente cambiato. Ne sono seguiti anni di violenta crisi che hanno letteralmente azzerato importanti aziende e prodotto disoccupazione. Noi – sottolinea – abbiamo stretto i denti e siamo andati avanti proponendo e realizzando, a nostre spese, progetti di diversificazione“. Sono nate, infatti, la Castagnola Group e la R&V Arredi, con le quali l’imprenditore ha azzerato il suo conto in banca ma anche tenuto in piedi quella che è la sua passione e, soprattutto, i posti di lavoro. La prima azienda offre un’ampia gamma di servizi ai suoi clienti (dalla falegnameria a tessuti di notissime griffe di grido) mentre la seconda si occupa esclusivamente di arredi. “Ci siamo dovuti riposizionare sul mercato – ribadisce Enzo Castagnola – ristrutturando l’azienda per soddisfare clienti di ogni genere. Ci siamo dotati di un ampio show room con collezioni di tessuti di marchio internazionale ma anche locali perché non dobbiamo dimenticare che l’Italia, da questo punto di vista, è una eccellenza di caratura mondiale“. 

La metamorfosi di Soft Marine, è passata anche attraverso la formazione: “Abbiamo fatto crescere i nostri artigiani che continuano a produrre usando le mani ma avvalendosi della precisione che solo hi-tech ti può dare“. “Ad ormai 60 anni mi sono trovato di fronte due opzioni: chiudere e godermi la pensione e i risparmi accumulati in una vita di lavoro, oppure rimettermi in gioco e rischiare i miei capitali. Ho scelto quest’ultima soluzione e i risultati sono arrivati: ho garantito uno stipendio ai miei dipendenti, ho potuto assumere, anche grazie all’oculata gestione che mi sono imposto negli anni precedenti alla crisi“.