Sold out per ‘Il giadino dei ciliegi’ a Venezia

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Roma, 26 ott. (AdnKronos) – Tutto esaurito per le tre date (26-28 ottobre) del ‘Giardino dei ciliegi’, lo spettacolo che questa sera apre la Stagione 18/19 del Teatro Goldoni. Andrei Konchalovsky, autentico maestro del teatro e del cinema internazionale, insieme al Mossovet Theater di Mosca porta sulla scena del più antico teatro veneziano la sua terza regia checoviana. Rappresentato in lingua originale con sopratitoli in italiano, lo spettacolo giunge per la prima volta in Italia con il patrocinio del Governo della Federazione Russa nell’ambito del programma delle ‘Stagioni Russe’.

“È davvero motivo d’orgoglio inaugurare la stagione di Venezia con un grande artista di caratura mondiale – ha affermato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto – Due volte Leone d’argento per la miglior regia al Festival del Cinema di Venezia, Andrei Konchalovsky è legato a doppio filo alla città lagunare, che ha scelto per presentare in Italia il suo pluripremiato lavoro attorno al teatro di Cechov”.

La messa in scena del ‘Giardino dei ciliegi’ per Beltotto è “un segnale preciso della vocazione internazionale che il Teatro Stabile del Veneto intende rafforzare nel prossimo futuro, potendo contare su una città simbolo della bellezza italiana ovunque nel mondo e su una qualità dei suoi spettacoli in grado di conquistare il mercato estero. Questo progetto bilaterale con la Russia rappresenta un primo passo in questa direzione”.

“L’occasione di ospitare un evento di punta delle ‘Stagioni russe’, il festival globale organizzato dal Governo della Federazione Russa e dal Ministero della Cultura, si completerà infatti con la presentazione delle nostre Baruffe chiozzotte al Mossovet Theatre dal 14 al 16 dicembre. È così che vogliamo portare oltre i confini nazionali la grande tradizione culturale veneta, e fare del nostro Teatro Stabile il migliore ambasciatore di una sapienza teatrale unica al Mondo”, conclude Beltotto.

“Con l’opera teatrale ‘Il giardino dei ciliegi’ si è concluso il grande lavoro artistico Čechov. All’epoca in cui scrisse ‘Il giardino dei ciliegi’ l’autore era già gravemente malato – spiega il regista Andrei Konchalovsky – Sulla base dei suoi calcoli da medico, era solito scherzare tristemente affermando di essere rimasto in questo mondo per almeno tre anni in più del previsto. Certo della fine che si stava avvicinando, decise di dire addio alla vita in modo allegro e proprio per questo aveva scritto ‘Il giardino dei ciliegi’ come commedia.

“Lo scherzo d’addio di un genio che, tuttavia, tanti registi teatrali tra cui Stanislavskij e Nemirovic-Danchenko, hanno letto come un dramma. Possiamo, infatti, capire la compagnia del Teatro d’arte di Mosca, che durante la prima lettura non poté trattenere le lacrime -prosegue il regista – Per loro ogni parola del testo richiamava la voce di una persona tanto cara e amata, la cui salute si stava via via spegnendo. Anche i successivi tentativi di comprendere l’umorismo di questa commedia sono stati poco convincenti”.

“Il nostro Giardino dei ciliegi è la parte conclusiva della trilogia sulla quale abbiamo lavorato per 8 anni. Si tratta ancora una volta del tentativo di arrivare il più vicino possibile alla lettera e allo spirito dell’autore, di comprenderne il modo in cui percepiva non solo i suoi personaggi, ma le varie sfaccettature della vita che amava cosi tanto. Spero che lo sforzo fatto per sentire la voce profonda di Anton Pavlovich non sia stato vano”, conclude Konchalovsky.

Questa sera il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e il presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti, prima dello spettacolo, accolgono il regista al Teatro Goldoni. Sono ospiti del Teatro Stabile del Veneto all’evento della prima anche il Console generale della Federazione Russa a Milano, Alexander Nurizade, e le cariche diplomatiche e religiose russe presenti a Venezia.