Soldi e risparmi, cosa cambia con la Brexit

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Roma, 6 apr. – (AdnKronos) – Una guida per i clienti delle banche con tutto quello che bisogna sapere da subito per continuare ad operare in tranquillità e a fare investimenti, prelievi e pagamenti o a trasferire denaro nel Regno Unito in vista della possibile . E’ il contenuto della guida preparata dall’Abi su alcuni dei principali aspetti che i clienti delle banche devono conoscere per prepararsi all’uscita del Regno Unito dalla Ue. Attraverso una serie di ‘Domande & Risposte’, il vademecum fornisce informazioni utili che tengono conto delle disposizioni emanate al riguardo dalle Autorità di vigilanza – Banca d’Italia e Consob – e delle indicazioni fornite dal governo italiano con il cosiddetto Dl Brexit.

La guida, a disposizione di tutto il settore bancario grazie alla lettera circolare inviata dall’Abi alle sue associate, è disponibile anche online sul sito dell’Associazione bancaria. La guida spiega ad esempio che se si è titolari di una carta abilitata a un circuito internazionale, esattamente come oggi, la si potrà continuare ad utilizzare nel Regno Unito. Inoltre si potrà continuare ad utilizzare il codice IBAN che non cambierà a seguito della Brexit.

In caso di una vacanza nel Regno Unito, poi, i titolari di carte bancarie italiane potranno continuare a effettuare pagamenti presso qualsiasi esercente che accetta la carta e a prelevare sterline inglesi dagli sportelli automatici del Regno Unito. Acquistando sui siti web britannici, invece, in assenza di un accordo commerciale fra l’Ue e il Regno Unito, potrebbe essere necessario pagare dazi all’importazione, mentre ora non è previsto. In linea generale non si dovranno poi pagare commissioni aggiuntive sui pagamenti con carta o sui prelievi.