Solo i governi di coalizione garantiscono democrazia e libertà

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Dopo il ventennio nessuno, nei 74 anni di Repubblica, è mai riuscito a governare da solo. Nemmeno la DC, che, con la legge truffa del 1953, tentò di eliminare l’opposizione. Neppure Berlusconi, che, nell’epoca d’oro, fece sognare gli italiani con le sue ricchezze. Allora gli elettori ricordavano il pericolo dell’uomo solo al comando. Adesso, pur vivendo quasi tutti mediamente bene – risparmiamo più di chiunque al mondo e il 78% delle famiglie vive in casa propria – vogliamo stare ancora meglio. Ma, per l’ingordigia e l’ignoranza che ci caratterizzano, rischiamo schiavitù e miseria.

Finalmente non uccidere è un comandamento in piena regola
Solo oggi la Chiesa scopre che la pena di morte è lesiva della dignità umana e in contrasto col 5° Comandamento. Nella nuova versione del Catechismo diffusa dalla Santa Sede a tutti i vescovi del mondo si esclude per qualsiasi crimine il ricorso alla pena capitale. E pensare che ci fu il periodo delle sentenze divine. Poi le eccezioni del Concilio di Trento (1545-1563). Finalmente gli ultimi Papi, a partire dal ‘900, ammisero che oltre a essere crudele, era una pratica inutile. Adesso ne invocano la sospensione in stati come USA, Cina, Giappone e tanti altri dov’è ancora crudelmente in vigore.

Il ridicolo di diventare più monarchico del re
Un tempo era d’accordo con gli economisti che ci mettono in guardia sulla pericolosità di una manovra assistenziale e senza iniziative che stimolino la crescita, solo a scopo elettorale. Diceva persino che non ci sono soldi sufficienti per abolire la Fornero e per il reddito di cittadinanza. Quando minacciarono di cacciarlo dal governo, voleva andarsene. Ma Draghi lo pregò di rimanere per evitare il peggio. Poi ci prese gusto e diventò più leghista di Salvini e grillino di Di Maio. Ora è disposto a dialogare con l’Europa, ma alle sue condizioni, cioè fregandosene delle regole, più degli altri.

Da Bruxelles non arrivano letterine di Natale ma raccomandate con ricevuta di ritorno
Bocciata la manovra. È un complotto. Tutti e 18 i paesi dell’euro contro di noi. Di destra, di sinistra e persino populisti danno una lezione all’Italia. Tra i congiurati anche l’OSCE, il Fondo Monetario, le agenzie di rating, economisti di tutto il mondo e addirittura l’INPS che non ce la fa più a pagare le pensioni. Lo spread sale, diminuiscono esportazioni, BPT, PIL e posti di lavoro. Pessime le previsioni. Ma noi tiriamo dritto senza farci condizionare. La Camera boccia il decreto sulla corruzione. Ognuno ha i propri imputati da proteggere. Ci allontaniamo sempre più dall’Europa. Peggio per loro.

Ma che m’importa se aumenta lo spread, io mica mi chiamo Pasquale
C’era da scommetterci che prima o poi gli avrebbero dato del venditore di tappeti. Tutto sommato quei commercianti ci rassomigliano. Come noi sono disposti a contrattare, ma solo alle loro condizioni, cioè senza scendere di prezzo. C’è poco da offendersi. Anche gli altri hanno il diritto di rispondere ai nostri continui insulti. L’Europa ci costa ogni anno cinque miliardi con i quali paghiamo un ubriacone come Junker e quel fallito di Moscovici. Che, però, lavorano. Mentre tanti parlamentari europei, persino alcuni italiani, vengono lautamente retribuiti senza neppure recarsi a Bruxelles.

Ossessi dal piacere e dal denaro, la vita passa in secondo piano
Non serve denunciarlo. Neppure le diffide dei giudici sono efficaci. Anzi, istigano la rabbia dell’assassino. Che, pur di far del male alla moglie, incendia la casa e, senza volerlo, uccide il figlio. Questo il clima in cui viviamo. Troppo rancore e cattiveria. L’uomo scarica le frustrazioni sulla donna. Bisogna cambiare le leggi permissive e immettere più cultura. Ecco perché è più saggio scegliersi compagni migliori. La violenza si avverte al primo scambio di sguardi. Ma talvolta è proprio questa che incuriosisce. La donna è dotata di un istinto che la protegge e che purtroppo da tempo non ascolta.

Padoan scopre sbigottito che 1 vale 1 anche tra sapienti e ignoranti
Esilarante qualche sera fa il confronto in TV tra il celebre maestro e un’allieva arrogante. Pier Carlo Padoan, uno dei più autorevoli competenti della disciplina, cerca di spiegare alla vice ministra dell’economia, il cui percorso di studi si ferma alla laurea triennale in economia aziendale, cioè poco più che ragioniere, perche lo spread provochi effetti negativi sul risparmio delle famiglie oltre che sulle imprese. Mentre lo scienziato si prodiga nella lectio magistralis, anziché ascoltare interessata, come i telespettatori, la ragazza lo interrompe con un impertinente “Questo lo dice lei”.