Soluzioni innovative per la sclerosi multipla, bando Roche: premiato progetto del Cirn di Napoli

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Con l’intento di mettere al centro la persona e supportare nuove idee e modelli assistenziali efficaci per migliorare il percorso di cura e la qualità di vita dei pazienti, la seconda edizione del Bando “Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovativi per la Sclerosi Multipla” ha premiato con un finanziamento di euro 25.000 il Cirn di Napoli, Centro Internazionale di Ricerca per le Neuroscienze dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che ha vinto con il progetto “Occupazione: l’integrazione che deriva dalla riabilitazione” che propone un percorso di riabilitazione cognitivo-motoria indirizzata ad un target occupazionale con il coinvolgimento assistito da figure tecniche dello specifico settore lavorativo, e inizialmente punterà sulla “Cooking Therapy” per persone con disabilità cognitiva/motoria di lieve e medio grado.
Il progetto è stato presentato da Giacomo Lus, neurologo dell’Università degli Studi della Campania e responsabile del Centro per la Sclerosi Multipla della stessa Università. Da numerosi anni, insieme ad un team multidisciplinare, si occupa dei processi riabilitativi da applicare ai pazienti attraverso progettualità potenzialmente espandibili sul territorio.
La missione del Cirn, che coordina i programmi di insegnamento sulle neuroscienze e le scienze cognitive, è promuovere la ricerca multidisciplinare di alto livello e l’istruzione nel campo delle Neuroscienze, per scoprire i meccanismi della funzione del sistema nervoso e disfunzione in età diverse. I membri del centro conducono ricerche in vari settori delle neuroscienze, in relazione sia alla salute, sia alle malattie, negli esseri umani e nei modelli cellulari e animali. Il Cirn coordina anche i programmi di insegnamento sulle neuroscienze e le scienze cognitive.
“A nome del Cirn esprimo la soddisfazione per il traguardo raggiunto grazie al Bando Roche per i servizi dedicati a pazienti con Sclerosi Multipla – ha commentato Simone Sampaolo, direttore del Centro Interuniversitario per le Neuroscienze – che contribuirà ad una maggiore attenzione e finalizzazione nei processi riabilitativi, con un sicuro beneficio nel miglioramento della qualità di vita degli stessi pazienti. Un grazie a Roche, per il sostegno e la sensibilità alle problematiche relative ai servizi da utilizzare nelle disabilità”.
La seconda edizione del Bando, che ha premiato anche altri 11 progetti provenienti da Enti delle Regioni Puglia, Lazio, Abruzzo, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia Romagna e Campania, è la testimonianza concreta dell’impegno annunciato con il programma “La Roche che vorrei”, che mira a garantire la massima trasparenza nell’interazione e nella collaborazione con la classe medica, con le strutture ospedaliere, con gli enti di ricerca e le associazioni di pazienti, con il mondo scientifico e dell’associazionismo. La selezione e valutazione dei progetti, premiati con un finanziamento complessivo di euro 300.000, è stata affidata a Fondazione Sodalitas in qualità di partner esterno.