Sorbillo, alleanza con il magnate Akatsu per sfondare negli Usa

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In foto Gino Sorbillo, a destra, nella sua pizzeria di New York con il sindaco Bill De Blasio

La stampa americana del settore gastronomico registra la nuova partnership tra l’imprenditore giapponese Shintaro Akatsu e il pizzaiolo e imprenditore napoletano Gino Sorbillo. Un’alleanza mirata, secondo indiscrezioni riprese anche da Gambero Rosso, a sostenere un piano di sviluppo del format Sorbillo Pizzeria nelle più grandi città a stelle e strisce, da Miami in Florida a Los Angeles in California. Il primo passo è stato già compiuto con l’apertura della seconda pizzeria a New York, al 334 di Bowery Street (l’altra è Zia Esterina, dove si fa la pizza fritta, al 112 di Mulberry Street). Akatsu, che in Giappone è un magnate del gas, ha però un solido legame con l’Italia per via delle sue passioni: design e cucina. Gambero Rosso lo presenta così.  “Innamorato del cibo, nel 2009 ha acquistato il 5% delle quote di Grom, importando il marchio in Giappone (nel Sol Levante detiene il 66% della società di distribuzione), e intrapreso una serie di investimenti nel mondo della ristorazione, che hanno portato alla nascita dell’izakaya Sampei in zona San Babila, e del format take away Musubi (il primo punto vendita, ancora una volta, nel perimetro dell’area che Akatsu ha scelto come suo quartier generale, tutto intorno al Duomo). E intanto distribuisce marchi italiani nel suo Paese, tra moda, gioielleria e cibo: da qualche anno, non a caso, si vocifera di un suo interessamento per l’importazione dell’Antica pizza fritta di Zia Esterina a Tokyo. Ora sembrerebbe essere arrivato il momento giusto”.

In foto Shintaro Akatsu