Sorgenia: “Azienda risanata”

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Milano, 27 mar. (Adnkronos) – Il risanamento di Sorgenia “è completato, i risultati sono estremamente positivi, è stato più che dimezzato il debito e quadruplicato l’utile”. Tanto che si potrebbe anche pensare a una quotazione in Borsa: “Non la vedo nel breve periodo, ma ci sono tutte le condizioni perché i soci possano guardare con positività al futuro e a ogni operazione di mercato”. A dirlo è Gianfilippo Mancini, amministratore delegato di Sorgenia, a margine dell’inaugurazione della nuova sede a Milano. 

Nel 2018, “continueremo a crescere consolidando i buoni risultati realizzati negli ultimi tre anni”, aggiunge il manager. “I nostri impianti – dice – sono estremamente flessibili e competitivi e continueranno a lavorare sul mercato all’ingrosso. Credo che i risultati saranno incoraggianti”. Sorgenia proseguirà sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, dall’idroelettrico alla geotermia, al fotovoltaico.

“Ci focalizzeremo sullo sviluppo dei clienti finali sia per quanto riguarda le imprese che i privati, in quanto prima Energy company italiana non incumbent”. A chi gli chiede se le banche creditrici potrebbero uscire dal capitale dopo la ristrutturazione risponde: “non credo, ma bisogna chiedere a loro. Le banche sono entrate tre anni fa in una situazione difficile e hanno deciso di sostenerci. Non si sono fatte cessioni di rami d’azienda né spezzatini ma si è mantenuta l’unicità e l’unità: hanno avuto ragione”.

Nel corso degli ultimi dodici mesi, sottolinea ancora Mancini, sono stati rimborsati “più di 300 milioni di euro alle banche, oggi il debito non è assolutamente più un problema ed è più che sostenibile. Per le banche, come per noi, questa è una storia di successo, importante per il sistema industriale del Paese. Anche perché Sorgenia aggiunge un competitor e del dinamismo in un mercato che ne ha bisogno”.

La crescita del gruppo sarà organica. “Il nostro piano è focalizzato sulla crescita organica, dal mercato finale delle famiglie e delle imprese alle rinnovabili. Ci sono tanti segmenti di forte sviluppo che stiamo curando con la crescita organica. Le possibilità di crescita attraverso fusioni sono sempre possibili ma non è ciò su cui stiamo lavorando”.

Le prospettive del Paese vanno verso un sistema energetico decarbonizzato. “Già oggi ci troviamo in condizioni di mercato e di costo che le rendono competitive senza bisogno di sussidi, in particolare il fotovoltaico ha un grandissimo potenziale di sviluppo: vedremo crescere le rinnovabili in maniera significativa nei prossimi anni”.