Sorpresa Italia:
Cern della rete

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A cura di Roberto Paura Sarà l’Italia a ospitare la prima infrastruttura di ricerca europea sui Big Data. Lo ha stabilito la Commissione europea che ha affidato al progetto SoBigData un budget A cura di Roberto Paura Sarà l’Italia a ospitare la prima infrastruttura di ricerca europea sui Big Data. Lo ha stabilito la Commissione europea che ha affidato al progetto SoBigData un budget di sei milioni di euro nell’ambito di Horizon2020. L’infrastruttura sorgerà a Pisa è sarà guidata dall’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione del Cnr, in collaborazione con l’Università e la Scuola Normale di Pisa, l’Istituto di Alti Studi di Lucca e altri partner europei, dal King’s College di Londra all’Eth di Zurigo, all’istituto Fraunhofer tedesco. Una collaborazione che porta la responsabile del progetto, Fosca Giannotti, a parlare di “Cern” dei BigData. I BigData costituiscono da alcuni anni uno dei settori più promettenti dell’informatica: attraverso l’analisi di enormi quantitativi di dati è possibile individuare strutture e regolarità di sistemi complessi considerati fino a oggi imprevedibili, dal traffico stradale alla diffusione delle epidemie, fino alla previsione delle crisi finanziarie. Oggi è possibile raccogliere queste grandi quantità di grazie a Internet e quindi è necessario sviluppare potenti algoritmi e possedere un’infrastruttura di calcolo molto avanzata per elaborare l’informazione. Le promesse dei BigData sono molte e il progetto italiano intende verificarle garantendo alla comunità scientifica internazionale e agli innovatori la possibilità di “usare i suoi servizi come una specie di ‘galleria del vento digitale’ capace di rendere possibili esperimenti di analisi e simulazioni sociali su grande scala, prototipi di nuovi servizi e nuovi prodotti basati sui Big Data”, spiega Giannotti.