Sorrento, forum Verso Sud: il Mediterraneo torna snodo geopolitico globale

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Il “Mediterraneo allargato” è caratterizzato da instabilità e incertezza, che rappresentano sia la causa sia l’effetto della sua crescente centralità. Sono tre, in particolare, gli aspetti che rendono significativa tale centralità : materie prime ed energia, demografia e sicurezza. È quanto emerge dal “Libro bianco” presentato oggi a Sorrento durante la giornata di apertura del quinto del forum internazionale “Verso Sud: la strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo”, organizzato da Teha Group (The European House-Ambrosetti). “Secondo il Mediterranean Sustainable Development Index 2026 – dicono gli organizzatori – il sud Italia sale al secondo posto tra le economie più attrattive e competitive dell’area mediterranea (al pari della Spagna), confermando una traiettoria di progressivo rafforzamento del proprio posizionamento”. In particolare, stando ai dati forniti, il sud Italia è primo per dotazione di risorse; quinto per performance economica; ottavo per dimensione sociale; settimo per innovazione. Inoltre, negli ultimi anni, complici gli investimenti del Pnrr, il Mezzogiorno ha registrato una crescita sostenuta. Tra il 2019 e il 2024 il pil è aumentato del 7,7%, superiore a nord (+5,9%) e centro (+3,7%). Anche l’occupazione è cresciuta del 6,6% (al nord è +3,9%; al centro 3,7%). Infine, le tensioni geopolitiche hanno riportato al centro sicurezza e autonomia strategica del Paese e dell’Europa in molti campi, dalla difesa alla sicurezza energetica. “Il sud Italia si rafforza come snodo strategico per la diversificazione degli approvvigionamenti energetici e la resilienza del sistema nazionale. Nel 2025, il 77,2% del gas importato via gasdotto è transitato dal sud (31 miliardi di metri cubi su 40,2)”. Sempre il Mezzogiorno “detiene il 48,6% delle riserve nazionali di gas” e “concentra l’86,5% delle riserve petrolifere italiane”. “Il Mediterraneo è tornato al centro degli equilibri globali e il sud Italia è uno degli snodi strategici – dichiara Valerio De Molli, managing partner e Ceo di The European House-Ambrosetti e Teha Group – I risultati degli ultimi anni sono concreti e trovano conferma nella dinamica degli investimenti: dal 2021 ad oggi abbiamo mappato nel sud Italia oltre 373 miliardi di euro di investimenti nuovi o incrementali al 2030, in grado di attivare più di 1,4 milioni di occupati. È ora essenziale consolidare questo percorso con continuità negli investimenti, nello sviluppo delle infrastrutture, nell’energia e nel capitale umano, per trasformare questo posizionamento in crescita stabile e duratura”.