Sostegno al settore vitivinicolo:
proroga al 25 marzo

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La Regione Campania proroga al 25 marzo, per il solo anno 2015, i termini di accesso alla Misura “Investimenti” del Piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo per la campagna 2014/2015. La Regione Campania proroga al 25 marzo, per il solo anno 2015, i termini di accesso alla Misura “Investimenti” del Piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo per la campagna 2014/2015. Vengono, inoltre, apportate piccole modifiche al bando originario prevedendo una riduzione della superficie minima di intervento per tutti i produttori interessati pari almeno a 0,3 ettari I fondi disponibili ammontano a 1.409.979 euro. Beneficiari Il sostegno è limitato a precise categorie di beneficiari, che possono concorrere sia in forma singola che in forma associata: micro, piccole e medie imprese e aziende che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non superi i 200 milioni di euro. I beneficiari dovranno, inoltre, svolgere almeno una tra le seguenti attività: la produzione di mosto ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da loro stessi prodotte, acquistate o conferite dai soci; la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da loro stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci; l’affinamento o il confezionamento del vino conferito dai soci; in via prevalente, l’elaborazione, l’affinamento e il successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione. Requisito Potranno beneficiare dei contributi i soggetti che producono almeno 20mila bottiglie di vino o lavorano volumi di vino corrispondenti a tali quantitativi, hanno sia la sede operativa che quella legale in Campania e intendano effettuare l’investimento nell’ambito del territorio regionale: nel caso di soggetti associati le bottiglie o i volumi di vino devono essere almeno di 30mila unità. Sono esclusi dai contributi i soggetti che acquistano e rivendono vino e che, dunque, svolgono solo attività di commercializzazione (enoteche, cantine e punti vendita). Interventi finanziabili Per essere ammissibili al finanziamento le operazioni devono essere tutte di tipo extra-aziendale per non sovrapporsi a quelle già previste dal Psr: gli investimenti vanno, dunque, realizzati al di fuori dell’area in cui ricade l’azienda. In particolare possono essere candidati ai contributi la realizzazione di punti vendita extra aziendali relativi a investimenti per l’esposizione e la vendita o per la degustazione dei vini, le attività di e-commerce extra aziendale, con l’acquisizione di hardware e software finalizzati. L’importo del contributo comunitario sarà pari al 50 per cento delle spese ammissibili del progetto (il resto è a carico del beneficiario) e comunque non superiore ai 150mila euro per un progetto di 300mila euro. La spesa minima ammissibile è, invece, pari a 20mila euro di cui 10mila di contributi comunitari. La compilazione e l’invio delle domande vanno effettuati in via telematica attraverso il portale Sian di Agea.


Risorse complessive 1.409.979 euro Contributo Fino a 150mila euro Cofinanziamento 50% delle spese ammissibili Chi può partecipare Micro, piccole e medie imprese Aziende con meno di 750 dipendenti Scadenza 25 marzo 2015
DRD_40-13-02-15.pdf