“Esiste un giacimento energetico immenso sotto i nostri occhi: gli scarti agricoli. Una terra a forte vocazione agroalimentare può diventare un modello nazionale di bioeconomia”. Ad affermarlo è l’ad di Graded Vito Grassi, nel corso della seconda puntata di “Vista Mare”, dedicata al Molise. “La sfida industriale di Graded – spiega Grassi – è proprio quella di superare definitivamente il concetto di ‘rifiuto’. In un’ottica di economia circolare, il residuo di una filiera – che sia la sansa d’oliva o gli scarti ortofrutticoli – non è un peso di cui liberarsi, ma una risorsa preziosa per produrre energia pulita a chilometro zero, azzerando i costi di smaltimento e creando nuovo valore per il territorio”.
Sul fronte dell’economia circolare – prosegue l’ad di Graded – una delle frontiere più affascinanti e concrete su cui stiamo lavorando, insieme alle Università Parthenope e di Salerno e al distretto ATENA, è quella delle Celle Combustibili Microbiche. Immaginatele come delle mini-batterie biologiche viventi: al loro interno, colonie di batteri naturali estratti dal compost si nutrono di scarti organici liberando elettroni, che noi catturiamo per generare corrente elettrica. È un sistema che imita la natura portandola dentro un circuito industriale. Inoltre, la struttura di queste celle è realizzata con stampanti 3D in plastica biodegradabile, creando un oggetto nativamente sostenibile”.
Dopo aver provato in laboratorio che il sistema funziona, l’obiettivo è rendere questa tecnologia modulare. “Immaginiamo di dotare le aziende agricole di veri e propri ‘moduli di bioenergia’: l’impresa, invece di pagare per smaltire i residui del raccolto, li inserisce in queste celle e ottiene l’energia necessaria per alimentare i propri cicli produttivi, le celle frigorifere o l’illuminazione. Questo modello – conclude Grassi – trasforma le imprese agricole in piccoli nodi energetici autosufficienti, riducendo drasticamente la dipendenza dalla rete tradizionale”.





































