Souvenir, una nuova avventura per il commissariato di Pizzofalcone

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in foto Maurizio de Giovanni

di Emilia Ferrara

Meglio un rimpianto o un rimorso?
È questo il grande enigma, il filo conduttore che accompagna i protagonisti del nuovo capitolo dei Bastardi di Pizzofalcone: Souvenir, Einaudi stile libero ed.
Una storia intrigante, un passato che ritorna con prepotenza dopo cinquant’anni, che spinge i poliziotti ad indagare fuori dalla città per la prima volta.

“Ma com’è possibile secondo te che una notte, una singola notte, possa espandersi per sempre? Che possa allargarsi e allungarsi come un velo, e invadere l’intera vita di una persona? Come può un ricordo, un singolo ricordo, piantarsi così profondamente sul fondo di un’anima da non poter essere scalfito da nessuna corrente, da nessun altro evento?”

Un segreto celato a lungo, custodito nella memoria di un americano che era in vacanza a Sorrento, pestato a sangue in un cantiere della metropolitana di Napoli.
Una storia avvincente, come sempre accade con i romanzi di de Giovanni, con nuovi personaggi a cui ci si affeziona subito, ben definiti e coerenti al contesto. Un susseguirsi di “docce fredde” e di eventi che, senza mai risultare scontati, tengono alta l’attenzione del lettore accompagnandolo attraverso vecchie lettere in un viaggio nel tempo, in un contrasto di risate e di scene intense ed emozionanti.
Souvenir è un romanzo molto diverso dai precedenti. La squadra è sempre più unita e collaborativa, ci sono risvolti importanti nella vita di Romano e ottime intuizioni dell’agente Aragona, e l’Autore dà ampio spazio alle indagini creando una trama che avvolge il lettore, la cui scrittura ricca e raffinata presenta una certa somiglianza con quella dei romanzi di Ricciardi.
Un testo profondo con un finale che lascia in un clima di grande suspense.